Marcus Mumford, frontman dei Mumford & Sons, è uscito allo scoperto e ha rivelato apertamente di una brutta esperienza vissuta da bambino che è per lui impossibile da dimenticare: “Come è accaduto a molte altre persone, anch’io sono stato abusato da bambino – ha detto in un’intervista a GQIl responsabile non è un familiare o qualcuno della Chiesa, come molti potrebbero pensare. Ma non l’ho detto a nessuno per 30 anni”.

Il riferimento del cantante alla religione non è comunque casuale. I suoi genitori, infatti, erano leader internazionali delle Chiese Vineyard, una denominazione cristiana evangelica neocarismatica.

Questa volta l’artista ha voluto approfittare di quanto accaduto per esprimerlo in musica: il suo singolo che segna il suo debutto da solista, Cannibal, esprime proprio le sensazioni provate in quel periodo. Emblematico quanto dice la prima strofa: “Posso ancora assaporarti e lo odio. Non era una scelta nella mente di un bambino e lo sapevi. Hai preso la prima fetta di me e l’hai mangiata cruda
Strappato con i denti e le labbra come un cannibale”.

Mumford ha provato a chiedere conforto a un terapista specializzato in traumi ed è riuscito a esprimere liberamente tutto quello che aveva dentro di sé: “Una volta che termina il processo di negazione, è molto naturale che quello che si aveva cercato di reprimere venga allo scoperto. Avevo avuto problemi di respirazione per tutta la vita. Non era asma, ma difficoltà a riprendere fiato”.

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Fare un salto indietro nel tempo e pensare alle situazioni che ha vissuto da ragazzo è quindi inevitabile. “Quello che mi è successo a sei anni è stata la prima di una serie di esperienze sessuali malsane che ho avuto in tenera età. Mi chiedo come sia stato possibile che non abbia compiuto anch’io azioni simili, anche se alcuni comportamenti da idiota li ho avuti comunque”.

L’NSPCC, l’ente di beneficenza britannico per la protezione dell’infanzia, si è voluta complimentare con Marcus Mumford per il coraggio mostrato nel raccontare apertamente quello che ha vissuto. Il suo esempio potrebbe essere di aiuto a molti ragazzi che hanno subito abusi sessuali: “Marcus Mumford ha mostrato grande coraggio nel condividere le sue esperienze – sono le parole di un portavoce -. Questo permette di lanciare un messaggio importante: non è mai troppo tardi per parlare di abusi, indipendentemente dal tempo trascorso dai fatti. Speriamo che lui possa ricevere tutto il supporto di cui ha bisogno e che chi ha vissuto esperienze simili si senta meno solo, ma anzi parli per poter chiedere tutto l’aiuto e il sostegno necessari”.

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