La Ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, con un decreto firmato oggi, 12 aprile 2021, ha nominato Maria Chiara Carrozza Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il più grande ente pubblico di ricerca italiano, che risponde al compito di  promuovere, diffondere e valorizzare le attività di ricerca scientifica e tecnologica per favorire il progresso scientifico, tecnologico, economico e sociale. Si tratta della prima donna nella Storia a ricoprire questo ruolo.

Carrozza, che sarà in carica per i prossimi quattro anni, segue così il Professore Massimo Inguscio, che è stato presidente dell’Ente a partire dal febbraio 2016.

Laureatasi in Fisica all’Università degli studi di Pisa e con un dottorato in ingegneria alla Scuola Superiore Sant’Anna, Maria Chiara Carrozza, 56 anni, è professore ordinario di Bioingegneria Industriale. Negli anni ha ricoperto molti incarichi scientifici di prestigio, a livello nazionale e internazionale, diventando anche la più giovane rettrice italiana.

Autrice di brevetti e pubblicazioni di rilievo, ha guidato progetti europei e importanti società scientifiche e ha insegnato e condotto ricerche in diversi centri e università, in Italia e in Paesi stranieri, tra cui gli Stati Uniti, il Giappone e la Cina.

Dall’aprile 2013 al febbraio 2014 è stata Ministra dell’istruzione, dell’università e della ricerca nel governo Letta e parlamentare della Repubblica nella XVII legislatura. È direttore scientifico dell’IRCSS Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus.

Queste le parole pronunciate dalle neo eletta:

Sono felice ed emozionata per la nomina a Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ringrazio la ministra Messa e il Comitato di Selezione per la fiducia riposta nella mia persona. Essere la prima donna alla guida del più importante e grande centro di ricerca del Paese è una sfida e una responsabilità senza precedenti. Ma anche un cambio di passo e di prospettiva. Confido sull’aiuto e sulla collaborazione di tutte le ricercatrici e ricercatori dell’Ente, sulle loro preziose indiscusse competenze e sul loro entusiasmo. Insieme dobbiamo riportare al centro dell’attenzione sociale, economica e politica la ricerca, unico volano per la ricostruzione del Paese e il futuro dei giovani.

Un riconoscimento importante e un gesto rivoluzionario dall’indiscutibile valore socio-culturale, che può contribuire a tracciare un nuovo destino per le donne nelle carriere scientifiche, da sempre frenate e penalizzate nelle materie STEM in uno scenario ancora prevalentemente a vantaggio e su misura degli uomini.

Leaky pipeline, la scienza è un tubo rotto che perde donne

Questo, l’augurio rivolto a Carrozza della ministra Messa:

Auguro buon lavoro alla nuova presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Maria Chiara Carrozza e ringrazio contestualmente il passato presidente Professor Massimo Inguscio per il grande lavoro svolto in questi anni. Con questa nomina l’ente torna ad essere nel pieno delle proprie funzioni. Il Cnr sarà chiamato a volgere nei prossimi anni un ruolo centrale per la crescita del nostro Paese dell’Europa. Il Cnr deve essere protagonista di questo momento storico in cui la transizione digitale ed energetica stanno orientando il vero cambiamento.

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