In occasione del San Sebastian Film Festival, in cui ha ricevuto il Donostia Award alla carriera, la stella di “Annette” e “Un’ottima annataMarion Cotillard si è espressa a favore del movimento MeToo, definendolo un punto di svolta, una vera e propria rivoluzione.

Come riportato da Variety, l’attrice ha colto l’occasione per parlare del MeToo, di quanto sia importante e di come abbia davvero cambiato il modo in cui le donne combattono il sistema, avendo trovato finalmente un canale con cui far sentire la loro voce.

Nel corso degli ultimi anni, la subordinazione della donna è iniziata a divenire inaccettabile” ha detto l’attrice durante la serata di apertura. “Ovviamente, è sempre stato così ma, per fortuna, adesso grazie al MeToo la situazione è sotto gli occhi di tutti. Si tratta di un’autentica rivoluzione che ha concesso a ogni donna di prendere la parola“.

L’attrice, che ha anche affermato di amare Greta Garbo in quanto icona capace di incarnare maschile e femminile, ha continuato: “Oggi, in qualità di donne, sappiamo di essere supportate da una comunità di uomini e donne. Si tratta di un risultato importante perché esistono sempre più ruoli per donne. Più se ne parla e meglio è. Oggi ci sono cose che non sono più tollerate. Non le accettavamo nemmeno prima, ma oggi non le tolleriamo più! Oggi siamo state in grado di mettere in discussione il sistema patriarcale, in cui le donne hanno sempre avuto un’importanza minima“.

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Parlando del suo personaggio in Annette, musical che è valso al regista francese Leos Carax il premio come miglior regista a Cannes, Cotillard ha detto: “Credo che viviamo in un mondo totalmente diverso da quello degli anni Quaranta e Cinquanta. Allora le star venivano costruite e veniva loro negata una vita privata. Oggi possono avere una famiglia, una vita privata e una carriera. I tre aspetti sono ben più bilanciati.”

Durante il San Sebastian Film Festival, inoltre, Marion Cotillard ha presentato Bigger Than Us, un film di cui è co-produttrice. Il film, infatti, nasce dall’esigenza dell’attrice di “combattere contro il sistema e le disuguaglianze.”
Ha inoltre concluso esprimendo la sua volontà di usare il suo status di celebrità per “far luce sul lavoro di artisti o attivisti come quelli ritratti in Bigger Than Us”.

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