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Morire di ciclo: cos'è il chaupadi, che uccide le ragazze mestruate

Vi siete mai imbattuti nella parola Chaupadi? Ecco, chaupadi è un triste viaggio in Nepal, è un passo indietro milioni di anni luce, è la negazione della donna in quanto persona. Chaupadi è in pratica una tradizione tipica delle famiglie indù del Nepal secondo la quale le donne con le mestruazioni vengono del tutto isolate.

In molti villaggi del Nepal, le donne vengono allontanate dalle loro comunità e chiuse in stalle o piccoli tuguri nei giorni in cui hanno le mestruazioni. Isolate e spesso in pessime condizioni igieniche non possono né bere acqua potabile né consumare carne e latticini. Si tratta di un’antica tradizione diffusa tra le famiglie Indù, chiamata Chaupadi, pratica vietata dalla Corte Suprema del Nepal dal 2005. Tuttavia, questa prassi rimane dura a morire, soprattutto nelle regioni più remote del Paese.

Ogni anno molte giovani ragazze perdono la vita a causa di malattie dovute al freddo, agli attacchi di animali o per il fuoco acceso per scaldarsi. Non possono utilizzare coperte calde e dormono su tappeti di iuta. Secondo la tradizione, infatti, durante il periodo mestruale le donne sono impure, intoccabili e potrebbero contaminare ogni cosa, persino il marito. Purtroppo, nonostante gli incessanti appelli delle organizzazioni locali come il Rural Women’s Development and Unity Centre o internazionali come Save the Children o Wateraid le donne continuano a morire, come le giovani ragazze di cui vi stiamo per scrivere.

Gauri Kumari Budha

L’8 gennaio, una studentessa di 22 anni, Gauri Kumari Bayak, come riporta il quotidiano online Aljazeera, è stata trovata morta in un villaggio nel distretto di Achham nella parte occidentale del Nepal, nella capanna di fango senza finestre dove aveva trascorso la notte a causa del Chaupadi: è rimasta soffocata dal fumo di un fuoco che aveva acceso per riscaldarsi.
Solamente in questo distretto dal 2007 sono morte dodici donne durante l’esilio mestruale.

Tulasi Shahi

chaupadi
Fonte: www.theguardian.com

Tulasi Shahi aveva 19 anni ed era residente nel distretto Dailekh del Nepal occidentale, l’ultimo rituale del Chaupadi a cui probabilmente già in passato era stata sottoposta gli è stato fatale il luglio scorso, a causa del morso di un serpente, come riporta la Cnn. L’animale l’ha morsa due volte, sia sulla testa che sulla gamba, secondo quanto hanno dichiarato le autorità. I parenti hanno tentato di curarla, con rimedi naturali, prima di portarla in un centro medico specializzato, che però non aveva il siero anti-veleno che le sarebbe servito.

Roshani Tiruwa

Fonte: www.theguardian.com

Roshani Tiruwa era stata costretta a trascorrere il periodo del ciclo mestruale dentro una palafitta di legno, esposta al freddo della notte e agli animali selvatici, lontana dalla sua famiglia e dalla sua abitazione. La quindicenne aveva deciso probabilmente di riscaldarsi accendendo un piccolo fuoco con i tronchi trovati qua e là. È morta asfissiata dal fumo, mentre dormiva, come riporta l’agenzia di stampa Afp. Il mattino dopo il padre ha chiamato Roshani, ma dall’interno del capanno non è sopraggiunta alcuna risposta. Preoccupato per il silenzio, l’uomo si è affacciato e ha trovato il corpo senza vita della figlia. L’incidente è avvenuto nella regione occidentale di Achram, in Nepal nel dicembre del 2016.

Lalsara BiKa

Pochi mesi prima della morte di Roshani Tiruwa, a causa del Chaupadi era toccata la stessa sorte alla 14enne Lalsara Bika, morta per una malattia provocata dal freddo mentre si trovava in isolamento nel suo tugurio, come riferisce TPI News.

Secondo un rapporto dell’Unesco, il 45% delle donne in Nepal sono analfabete. Una percentuale quasi doppia rispetto gli uomini. Uno studio del governo del 2012 ha evidenziato, inoltre, come una donna nepalese su due abbia subito nel corso della sua vita una discriminazione legata al genere. Il 60% di queste donne non ha parlato dell’episodio con nessuno. Nella cultura nepalese molte ragazze si sposano quando ancora sono molto piccole: il 37% prima di avere 18 anni e il 10% prima dei 15, secondo l’Human Rights Watch (HRW).

Come per l’emergenza in Kenya riguardante il mancato dialogo sulle mestruazioni, anche in Nepal aprire la comunicazione e il confronto all’argomento potrebbe cambiare la visione della condizione della donna e impedire che pratiche brutali come il Chaupadi continuino a esistere.

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