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Nasce con il cuore fuori dal corpo: bimba sopravvissuta per miracolo

La storia viene dalla Gran Bretagna e vede protagonista una neonata, nata prematura lo scorso 22 novembre con un parto cesareo, affetta da una malformazione rara.
neonato abbandonato

Si chiama Vanellope Hope Wilkins la piccola che è nata con il cuore fuori dal corpo e che è sopravvissuta grazie all’intervento tempestivo dei medici i quali l’hanno sottoposta, a 50 minuti dalla nascita, ad un intervento chirurgico delicatissimo ma perfettamente riuscito. “Erano tutti convinti che non ce l’avrebbe fatta eccetto noi” hanno dichiarato i genitori della piccola alla Bbc.

La storia viene dalla Gran Bretagna e vede protagonista una neonata, nata prematura lo scorso 22 novembre con un parto cesareo, affetta da una malformazione rara, la ectopia cordis. I suoi genitori lo sapevano già, avendo riscontrato la malattia in una precedente ecografia: “Eravamo molto spaventati perché non avevamo idea di cosa sarebbe successo” hanno aggiunto.

I due genitori, Naomi Findlay di 31 anni e Dean Wilkins di 43, non si sono persi d’animo, certi che loro figlia ce l’avrebbe fatta e che avrebbe superato tutto alla grande. E così è stato, contro ogni previsione. “Ci consigliavano di ricorrere all’aborto e ci dicevano che le possibilità di sopravvivenza di nostra figlia, una volta nata, sarebbero state praticamente nulle. Ma noi abbiamo sempre creduto che lei potesse farcela perché è una combattente” ha raccontato Dean, il papà della piccola. A rincarare la dose è la moglie che non ha mai “avuto intenzione di abortire”: “È come se la forza di Venellope desse a me la forza di andare avanti” ha raccontato Naomi alla Bbc.

Venellope, dunque, si è salvata grazie alla sua determinazione, alla sua voglia di vivere e anche all’esperienza dei 50 medici presenti al Glenfield Hospital di Leicester. Gli stessi medici che hanno sottoposto alla piccola a ben tre operazioni e che, di fatto, le hanno salvato la vita, prendendo la sua stessa pelle da sotto le braccia e spostandola sul petto.

Ora la bimba sta meglio, rimane attaccata al respiratore e non è in pericolo di vita. La strada è lunga ma il peggio è passato.

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