logo
Stai leggendo: Non ce l’ha fatta il neonato abbandonato nel parcheggio del supermercato

Non ce l'ha fatta il neonato abbandonato nel parcheggio del supermercato

La cronaca di queste ore racconta l’ennesima tragedia di un neonato abbandonato e ritrovato morto nel parcheggio di un supermercato.
Non ce l'ha fatta il neonato abbandonato nel parcheggio del supermercato

La cronaca di queste ore racconta l’ennesima tragedia di un neonato abbandonato a poche ore dal parto, il piccolo era stato nascosto all’interno di un sacchetto in plastica e abbandonato lungo la siepe di un supermercato di Terni facilmente raggiungibile dall’arteria stradale Terni-Orte. L’allarme è stato lanciato da una delle clienti del supermercato che ha notato la busta, piuttosto grande, nei pressi di una siepe che costeggia il parcheggio. Era accanto a un idrante, dietro a un piccolo cespuglio, in un’area comunque trafficata e la prima sensazione degli investigatori è che chi ha lasciato il corpicino voleva che qualcuno lo trovasse.

Dopo un primo choc, la donna ha dato l’allarme alle commesse del supermercato, subito sono intervenuti i sanitari ma purtroppo per il piccolo non c’era però nulla da fare. Al medico legale non è rimasto altro che constatare il decesso e riferire che era stato partorito da poche ore. Le indagini ora sono a carico della Polizia di Terni che sta esaminando le immagini delle telecamere della zona e si sta informando negli ospedali per capire se qualche donna si sia recata al pronto soccorso con sintomi che lascino pensare a un parto.

Non spetta a noi indagare sui motivi per cui una donna, una madre, decida di portare a termine una gravidanza per poi compiere un gesto tanto drammatico, però vogliamo ricordare che la legge italiana garantisce il diritto della donna di partorire in anonimato, consentendo alla madre di non riconoscere il bambino e di lasciarlo nell’ospedale dove è venuto alla luce (DPR 396/2000, art. 30, comma 2) affinché sia assicurata l’assistenza e la tutela giuridica sia della madre sia del bambino. In Italia oltre alla possibilità di lasciare i neonati eventualmente non nati in ospedale nelle culle termiche viene anche garantita la tutela dell’anonimato della partoriente in ogni ospedale del territorio nazionale, sarà l’Ospedale con Procura e Tribunale per i Minori ad aprire un procedimento di adottabilità garantendo al neonato il diritto di vivere, crescere ed essere educato e il nome della madre resterà sempre segreto nel rispetto della sua volontà.

Non ci sono ancora voti.
Attendere prego...