Nipoti di Babbo Natale: come fare un regalo ai nonni in RSA in quest’anno di solitudine

Con il progetto Nipoti di Babbo Natale, è possibile esaudire una richiesta degli anziani ricoverati nelle RSA, regalando loro un dono desiderato e un Natale pieno di magia, soprattutto in questo anno così difficile.

Nipoti di Babbo Natale è un progetto ideato dalla onlus Un Sorriso In Più, giunto alla sua terza edizione, che consente di esaudire una richiesta di uno dei tanti anziani che risiedono in una casa di riposo, regalandogli un Natale magico, soprattutto in questo anno così difficile che ci impedisce di fare visita ai nostri cari ricoverati nelle RSA.

L’idea è dunque quella di regalare un dono che l’anziano desidera ma, oltre al gesto concreto, c’è molto di più: ricordare agli anziani che non sono voci inascoltate e persone invisibili, nonostante la società attuale spesso così li consideri, soprattutto in questo 2020 che ha visto la categorie degli anziani tra le più colpite e discriminate. In una fase della vita avanzata, come quella della terza età, in cui la maggior parte delle decisioni vengono delegate ad altri, mettere al centro i desideri e le richieste degli anziani è molto più di un semplice gesto fisico.

Il progetto Nipoti di Babbo Natale, in situazioni normali prevederebbe la consegna del dono richiesto dall’anziano direttamente nella struttura in cui risiede, e quindi, al regalo, si aggiungerebbe un altro e più prezioso dono: la visita del “nipote acquisito”. Purtroppo questo 2020 colpito dalla pandemia da Covid-19 ha imposto di rivedere le regole, ma ciò non ha impedito di continuare a rendere felice un anziano e fargli sentire la nostra vicinanza, anche se a distanza, per farlo sentire meno solo.

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Pubblicato da Nipoti di Babbo Natale su Martedì 24 novembre 2020

Come annuncia l’associazione dalla sua pagina Facebook, in quest’anno sarà possibile spedire il regalo alla struttura o, qualora si procedesse con l’acquisto online, inserire direttamente l’indirizzo del luogo di recapito.

Come diventare un “nipote di Babbo Natale”?

La procedura per diventare un nipote di Babbo Natale è molto semplice: basta accedere a questo link dove si possono vedere tutte le richieste fatte dai tanti anziani presenti nelle RSA che hanno aderito al progetto. Una volta selezionato il regalo, si dovrà compilare il form con i dati personali e in seguito si verrà contattati direttamente dalla struttura via e-mail per organizzare i dettagli della consegna del regalo.

Ogni anziano esprime la sua richiesta con un dolce pensiero. Ad esempio, c’è Livia, una anziana signora di 88 anni, che vorrebbe ricevere una bambola, come si legge dall’elenco sopracitato:

Non riconosco piu’ le persone che mi stanno attorno ma una bambola in braccio mi fa tornare indietro nel mio passato di mamma e tutto torna ad essere bello.
Oppure, Maria Antonietta, che di anni ne ha 86, e che per questo Natale desidera un libro con piante e fiori:
Mi piace trascorrere il mio tempo guardando immagini di piante e fiori. Non riesco più a leggere ma guardare le immagini riesco ancora….
O ancora, Giuseppina, di 100 anni, che invece preferisce lasciarsi stupire dalle idee di un nipote di Babbo Natale, come motiva lei stessa:
Ho 100 anni e 6 mesi, la cosa che mi fa più felice è poter vedere la gente sorridere, felice. Vedere le persone che mi vengono a trovare mi riempie il cuore di gioia, sono molto legata ai miei figli e non vedo l’ora di vederli. Ricordo il Natale passato in famiglia, un bel pranzo, un buon vinello che lo accompagnava e della frutta secca. Poi ci si riuniva a giocare a tombola, a me non piaceva molto ma apprezzavo lo stesso. Fatemi voi una sorpresa, sarò felice!
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E forse, proprio in questo anno, questa nobile iniziativa acquista ancora più significato. Un anno in cui gli anziani hanno sofferto più che mai la solitudine, la lontananza dai cari, la mancanza del calore di una mano sul volto, di un abbraccio e di un sorriso. Sono state molte del resto, le iniziative organizzate in questi mesi per far sentire meno soli gli anziani, come la stanza degli abbracci, ideata dalla casa di cura “Domenico Sartor” di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, che ha permesso agli anziani e ai loro parenti di ricongiungersi in un modo alternativo, ma sicuro, attraverso delle barriere protettive in vetro e in alluminio.
Se da un lato il Covid ci ha ricordato quanto siamo fragili e quanto lo siano alcune dinamiche della nostra società, dall’altro ci ha permesso di riconoscere alcuni aspetti fondamentali, spesso dimenticati sotto il peso degli impegni della vita di ogni giorno, offrendoci un’occasione.
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