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Online - Connessioni Pericolose: il cybercrime spiegato in tv

Arriva la nuova stagione di Online - Connessioni Pericolose in onda da martedì 19 giugno 2018 alle 22:00 su Crime+Investigation in collaborazione con la Polizia di Stato e condotta dalla giornalista Elena Stramentinoli.
Online - Connessioni Pericolose: il cybercrime spiegato in tv

Ogni anno almeno 400 milioni di persone nel mondo sono vittime di crimini informatici, i cosiddetti “delitti del nuovo millennio”, dallo stalking alla pedopornografia, dal cyberbullismo al sex extortion fino alle truffe online. Questi reati sfruttano le nuove tecnologie informatiche legate ad internet, che rischiano di trasformarsi in pericolose e quotidiane minacce. Un’emergenza sociale che colpisce le nostre abitudini e che riguarda da vicino i più giovani.

Torna su Crime+Investigation (che dal 4 giugno passa al canale 119 di Sky) in prima visione assoluta con sette nuovi casi Online-Connessioni pericolose, in onda a partire dal 19 giugno alle 22:00. Con la collaborazione del nucleo investigativo della Polizia di Stato e la testimonianza diretta delle vittime, la giornalista Elena Stramentinoli (Presa Diretta) viaggia attraverso l’Italia e ripercorre alcune delle più importanti vicende di cybercrime degli ultimi anni.

Si parte dal caso di una studentessa di 15 anni di Trento, vittima di bullismo e decisa a suicidarsi ma salvata dal tempestivo intervento della madre, alla efferata vicenda di Valentino Talluto condannato in primo grado a 24 anni per “lesioni gravissime”, avendo contagiato con il virus dell’HIV diverse partner, alcune delle quali conosciute sul web. Garantendo un accesso esclusivo al caso, lo speciale dedicato a Talluto proporrà materiale proveniente dal processo, presentando le testimonianze di sei vittime che per la prima volta racconteranno la propria storia.

Alcuni episodi della serie saranno dedicati ai temi dello stalking, degli amori online, si farà chiarezza sulla sfida social del Blue Whale. Uno sguardo critico e oggettivo su cybercrime che continua non solo in tv ma anche con una campagna sociale #NonPerdertiNellaRete realizzata con la Polizia Postale e delle Comunicazioni con l’obiettivo di sensibilizzare le persone a segnalare e/o a denunciare alla Polizia i casi di revenge porn cui loro stesse o altri sono vittima.

Il programma entrerà nelle scuole per parlare con studenti e docenti in un’attività che coinvolge molte scuole italiane e che prevede la proiezione di alcuni episodi della serie in classe.

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