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Pakistan, Kamikaze in Una Scuola, Strage di Bambini "È solo l'Inizio"

Pakistan: strage di bambini in una scuola. Un'azione di vendetta che pare essere solo la prima di una lunga serie.
(foto: Web)
(foto: Web)

Un attacco terroristico, vendicativo, che però ha tolto la vita alle persone più innocenti.
7 terroristi talebani hanno fatto irruzione in una scuola in Pakistan, sequestrando 500 docenti e studenti dai 6 ai 17 anni, figli di civili e di membri dell’esercito.

Li hanno costretti, a detta dei testimoni, a guardare mentre uccidevano uno degli insegnanti, cospargendolo di benzina e dandogli fuoco, per poi uccidere a bruciapelo alcuni dei bambini più piccoli.

L’obiettivo era far provare loro paura, disperazione e dolore.

Uno dei kamikaze si è fatto esplodere tra la gente, provocando decine di vittime, gli altri invece sono entrati nelle classi, sparando a chiunque incontrassero.

“Sei o sette di loro sono entrati nelle aule e hanno sparato contro professori e allievi come in un tiro al bersaglio”

racconta Musdassar Abbas, tecnico del laboratorio di fisica della scuola.

Dopo 9 ore di atrocità e l’intervento delle forze di sicurezza, il bilancio è stato di 141 morti, tra i quali 132 bambini, oltre a 6 attentatori e 122 feriti, tra questi 80 in modo grave.

Il portavoce dei talebani confessa:

“Abbiamo scelto con attenzione l’obiettivo da colpire con il nostro attentato. Il governo sta prendendo di mira le nostre famiglie e le nostre donne. Vogliamo che provino lo stesso dolore”.

L’attacco è stato quindi «un’azione di vendetta» per l’operazione Zarb-e-Azb, lanciata il 15 giugno dalle forze di sicurezza pakistana dopo un attacco all’aeroporto di Karachi. Ad attentato ancora in corso, Khorasani ha proferito la sua minaccia e questo attentato è solo un anticipo.

“Colpiremo ogni istituzione collegata all’esercito fino a quando fermeranno le loro operazioni e gli omicidi extra giudiziari dei nostri detenuti”.

Il premier pachistano Nawaz Sharif ha condannato l’assalto e ha assicurato che la campagna militare “continuerà fino a che non saranno eliminati tutti i terroristi”.

Immediata e decisa la condanna della comunità internazionale.

Anche il presidente Barack Obama ha detto la sua, parlando di depravazione.

“È un’azione orribile e di vigliaccheria assoluta attaccare dei bambini indifesi mentre stanno studiando”.

Le fotografie che seguono sono molto forti.
Indecisi se pubblicarle o meno, crediamo che tacere su casi atroci come questi equivalga a diventarne complici.

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