Sono umana, non voglio essere perfetta“. Paola Di Benedetto non ha paura di togliere filtri patinati e make up per mostrare la sua pelle (anche) con qualche imperfezione in più. Del resto, è sufficiente un periodo di forte stress, il ciclo in arrivo ed eccola qui, l’acne, che si ripresenta puntuale. Ma perché nasconderla? Perché non mostrare anche ‘le nostre imperfezioni in totale tranquillità?‘.

Cos'è la positività tossica, che non ha nulla a che fare col pensiero positivo

Paola Di Benedetto se l’è chiesto e ha deciso di esprimere il suo pensiero con un lungo post su Instagram, un inno alla positività e all’accettazione di sé, che in poche ore ha fatto incetta di like. “Ed eccoci qua. Periodo impegnativo sotto tanti punti di vista: al lavoro (che grazie a Dio non manca. Ma stressa, eccome se stressa). Nella vita privata. E mettiamoci anche un bel trasloco. Sia chiaro: SONO FELICE E CONTENTA. Ma diciamo che relax e tranquillità sono ben altra cosa“, scrive la conduttrice radiofonica. E ancora:

“Ho imparato a conoscermi e ad accettare il fatto che essere Umani implica anche accettare di essere imperfetti, vulnerabili e in costante cambiamento. Domani non saremo uguali ad oggi, spunterà un’altra imperfezione, una linea d’espressione, un capello bianco. E va bene così ca**o! Chi lo dice che non possiamo vivere i nostri cambiamenti in totale serenità? Chi le ha scritte queste regole? E soprattutto chi dice che debba essere sempre così? Io non ci sto. Io sono umana. E non voglio essere perfetta. Mi fa schifo la perfezione. E vi dirò, mi annoia anche parecchio”.

Poi, con sincerità, parla di quanto difficilmente quello che appare sui social corrisponda davvero alla realtà dei fatti: “Quasi niente di quello che vedete qui sui social è realmente come appare. Un buon makeup, un paio di filtri, la giusta luce, qualche modifica di post produzione ed il gioco è fatto“.

E poi conclude con una riflessione di cui non si può non far tesoro: “Mi sento bene anche con questi brufoli in faccia, ho voglia di fare esattamente le stesse cose di sempre strafregandomene altamente se qualche stronzo dirà “oddio ma cosa è successo alla faccia della Di Benedetto?!” Gli stronzi restano stronzi. Per tutti gli altri invece una speranza c’è“.

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