È stata accolta come una vera e propria rivoluzione la decisione di Papa Francesco di nominare per la prima volta nella storia, all’interno del dicastero per i vescovi, tre donne. Si tratta di due suore e una laica: suor Raffaella Petrini, suor Yvonne Reungoat e Maria Lia Zervino. Non era mai accaduto prima, infatti, che una donna facesse parte dell’organo vaticano che si occupa di selezionare e nominare i vescovi e gli amministratori apostolici, nonché di controllare il governo delle diocesi.

Bergoglio aveva parlato della possibilità di aprire alle donne per farle entrare a far parte dei più importanti organi della Chiesa già alcune settimane fa: durante un’intervista con l’agenzia Reuters, il Papa ha risposto ad una domanda riguardo la presenza femminile in Vaticano, sostenendo di volerla ampliare seguendo quanto stabilito dalla nuova Costituzione apostolica Praedicate Evangelium, il cui scopo è una riforma della Curia. “Sono aperto a questa novità. Il Governatorato adesso ha una vice governatrice e la Congregazione dei vescovi avrà almeno due donne per la prima volta. Vogliamo aprire all’universo femminile in questo modo“, ha dichiarato il Pontefice.

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Papa Francesco ha così nominato per il dicastero tre donne, che ricoprono già ruoli importanti all’interno della Curia. Suor Raffaella Petrini è laureata in Scienze Politiche, specializzata in lavoro industriale; in seguito ha ottenuto il dottorato in Scienze Sociali alla Pontificia Università San Tommaso d’Aquino di Roma e ha seguito un master in Organization Behavior all’Università di Hartford. Dal 2005 è Prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, e dal 2021 è diventata la prima donna a diventare segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano (carica che ricopre dal 2021). Suor Yvonne Reungoat è la madre superiora generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice, è laureata in Storia e Geografia all’Università di Lyon e dal 2002 è Vicaria Generale e responsabile di quattro comunità internazionali di Roma. Infine, Maria Lia Zervino è Presidente dell’Unione Mondiale delle Organizzazioni Femminili Cattoliche; in passato aveva scritto a Papa Francesco per chiedere che le donne fossero maggiormente coinvolte nelle decisioni del Vaticano.

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