Perché il comune di Parigi è stato multato per “troppe donne”

Il Comune di Parigi è stato multato per aver assunto troppe donne in posizioni dirigenziali, non rispettando gli equilibri di genere previsti da una legge varata nel 2012.

Il comune di Parigi è stato sanzionato con una multa di 90mila euro per aver violato una legge del 2012 sulla parità di genere che impone una rappresentanza di almeno il 40% per ciascun genere negli incarichi dirigenziali. La multa si riferisce all’anno 2018 durante l’amministrazione dell’attuale sindaca socialista Anne Hidalgo, in carica dal 2014 e prima donna a ricoprire il ruolo, la quale ha la “colpa” di aver nominato troppi dirigenti donna nell’amministrazione cittadina, nello specifico 11 donne contro 5 uomini nei 16 incarichi dirigenziali previsti. 

Da sempre impegnata a battersi per i diritti delle donne e per una loro maggiore partecipazione alle carriere politiche amministrative, la Hidalgo ha giudicato la decisione “assurda, ingiusta, irresponsabile e pericolosa” e durante l’Assemblea cittadina ha ribadito con forza la necessità di tutelare la presenza femminile nel mondo politico e dell’amministrazione pubblica.

Dobbiamo promuovere le donne con determinazione e vigore perché il ritardo ovunque in Francia è ancora molto grande. Per raggiungere un giorno la parità, dobbiamo accelerare i tempi e fare in modo che nelle nomine ci siano più donne che uomini.

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La sindaca di Parigi ha poi rivolto una critica velatamente sarcastica all’aspetto burocratico della vicenda, considerato che la legge del 2012 era stata varata proprio allo scopo di garantire una maggiore rappresentanza femminile nei ruoli dirigenziali:

Quel che è molto bello della burocrazia è che non sa assolutamente discernere caso per caso.

E in effetti, lo scorso anno la legge in questione era stata rivista e si era introdotta una modifica sostanziale che ne attenuava l’applicazione: la norma non prevedeva più sanzioni nei confronti dei datori di lavoro che non rispettassero rigidamente le percentuali previste per ciascun genere, a patto che questo non portasse a una situazione di squilibrio nei lavori interessati. La norma prevista è però entrata ufficialmente in vigore a partire dal giugno di questo anno. Attualmente il Comune di Parigi ha una rappresentanza femminile nei tuoi dirigenziali pari al 47%, pertanto rispetta gli equilibri stabiliti.

La Hidalgo, rieletta proprio nel giugno 2020, durante il consiglio comunale, ha comunque annunciato che consegnerà lei stessa l’assegno della multa al ministero della Funzione pubblica, insieme alle collaboratrici, direttrici e le donne della segreteria generale, invitando anche le presidenti dei gruppi di maggioranza e opposizione a unirsi.

La ministra della Funzione pubblica, Amélie de Montchalin, ha risposto su Twitter alla Hidalgo rassicurandola sul fatto che i soldi versati verranno utilizzati dal Comune di Parigi per promuovere la presenza delle donne negli uffici di pubblico impiego.

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