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Perché quello che è successo ieri sera in tv a Popolo Sovrano è inaccettabile

Perché non è accettabile il comportamento che è stato riservato all'Estetista Cinica nella trasmissione di Rai2 Popolo Sovrano. Qual è il senso di invitare una sostenitrice del body positive se poi il suo ruolo si limita a essere quello della "donna che si è arricchita grazie ai social"?

Popolo Sovrano, contenitore tv in onda su Rai2 il giovedì sera, in cui si disquisisce delle tematiche più disparate. Il classico format da talk show della tv generalista, insomma, dove ci sono ospiti che, competenti per diversi motivi in materia, dibattono sui temi più eterogenei, dalla Tav all’ambiente, passando per il rapporto ossessivo tra bellezza, social e chirurgia estetica.

Perché proprio di questo, fra le altre cose, i due conduttori, Alessandro Sortino (ex Iena) ed Eva Giovannini, hanno parlato nella puntata del 14 marzo, chiamando “in soccorso” per discutere di questo complicato triangolo dei giorni nostri anche Daniela Collu e Cristina Fogazzi, meglio conosciuta come la celebre Estetista Cinica di Instagram.

Dopo un paio di servizi in cui si racconta la storia di una donna quaranticinquenne che, innamoratasi della chirurgia plastica, desidera dare una svolta alla propria vita debuttando nel porno, e la giornata tipo di una ragazza alla ricerca del selfie perfetto da postare su Instagram, viene dato spazio a Cristina, per dire la sua e cercare di approfondire un minimo il concetto di body positive che è uno dei suoi grandi cavalli di battaglia su Instagram.

O almeno, dovrebbe essere dato spazio, perché, fatte due o tre battute su professoresse che si rivolgono a lei disperate per la pelle cascante delle braccia, o professioniste di mezza età che non riescono ad accettare di avere un interno coscia morbido, l’Estetista Cinica viene silenziata come si farebbe con un bambino importuno.

Tanto che, molto amareggiata, lei stessa ne parla nelle sue stories, come Daniela Collu.

E la cosa, non passando inosservata, scatena l’indignazione del web, inferocito per aver tolto la parola a una che, dopo aver tanto parlato di lifting, botulino e pose da “spararsi” per uscire bene in foto, poteva finalmente dare un’altra visione delle cose, e far capire A) che le donne non sono tutte chirurgia-dipendenti e B) che non a tutte occorre necessariamente uscire bene in foto per sentirsi una donna socialmente accettabile a tutti gli effetti.

Alcuni dei commenti alla pagina Instagram di Popolo Sovrano (instagram @popolosovrano_rai2)

Insomma, non giriamoci intorno, ogni donna da quando nasce fa i conti con la propria autostima, che spesso rasenta minimi storici davvero impressionanti; e infatti il senso di avere una come Cristina ospite in trasmissione era proprio quello di far comprendere una volta di più che il prototipo di perfezione estetica propinatoci dalle riviste, ma ancor più dai social, è esattamente il motivo per cui ciascuna di noi si sente costantemente inadeguata.

Che certe foto che noi ammiriamo, e invidiamo, di modelle splendide, dai corpi scultorei, spesso passano sotto interminabili sessioni di modifica e correzioni varie, prima di essere ritenute “valide” per la pubblicazione. E che, pur se inconsapevolmente, ogni nostro like a questo genere di immagini non fa che alimentare un circolo vizioso che si fa sempre più ampio e senza via d’uscita.

Ma nessuno ha dato il tempo a Cristina di dire questo, liquidando il suo intervento al classico intermezzo comico per cui lei viene presentata come “quella che ha fatto i social grazie alle stories” e il suo ruolo equiparato a quello di una macchietta.

Sia chiaro, non si tratta di essere “contro” un determinato stile di vita: non si tratta di farsi portatori di messaggi critici verso chi sceglie per sé la strada della chirurgia estetica per trovare un proprio equilibrio psico-fisico, né di puntare il dito contro chi pensa che un selfie ben riuscito valga più di un contenuto degno di nota. È però sicuramente inaccettabile aver esaurito la possibilità di replica in uno spazio così esiguo, aver dato un’opportunità ben scarsa per raccontare anche “l’altro” punto di vista, in maniera democratica e civile.

Del resto non è la prima volta che la tv si dimostra incapace di comprendere coloro che hanno fatto strada attraverso il mondo del web (vedi il caso di cicciogamer per esempio) per il quale si riserva ancora il pregiudizio di essere frivolo, irreale e nella migliore delle ipotesi solo un hobby.

È una visione vecchia, che appartiene alle generazione ancora ancorata al “tubo catodico” e alle quale appunto la tv si rivolge, facendosi fautrice di messaggi stantii, per i quali, per esempio, parlare di bellezza significa solo parlare di chirurgia plastica.

Dal canto suo Cristina dilapida la possibilità di tornare in tv con un secco “mai più” ed è un peccato perché sarebbe stata una bella occasione, ma è stata sprecata.

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