I comunisti scoppiano d’ira e gridano alla profanazione.
Questo sta accadendo nel cuore di Mosca, dove, nella Piazza Rossa, è stata esposta una maxi valigia griffata Louis Vuitton proprio davanti al Cremlino.
Una Piazza trasformata da mausoleo storico e patriottico, ad una vetrina capitalista, e le proteste si fanno numerose.

La maxi valigia Vuitton avvolta da una bandiera russa è in realtà un padiglione lungo 30 metri, largo 9 metri e alto altrettanto, e contiene un evento culturale: dal 2 al 19 dicembre ospiterà infatti la mostra “L’anima del viaggiatore“, con l’esposizione delle valigie della celebre casa francese “sdoganata” dall’ultimo leader sovietico Gorbaciov, che ne fu testimonial in uno spot del 2007, e usate da alcune celebrità, tra cui lo zar Nicola II, a cavallo tra XX e XXI secolo.
Il ricavato dell’evento sarà completamente devoluto in beneficenza come ha assicurato Mikhail Kusnirovich, titolare del Bosco dei ciliegi e gestore degli storici magazzini Gum, che hanno organizzato l’evento.
I comunisti però non ci stanno: “È una porcheria”
L’ironia invece corre sul web: “Putin sta costruendo un nuovo mausoleo in cui lui e Medvedev giaceranno a turno”, ha scritto su Facebook la giornalista di opposizione Olga Romanova.

I comunisti hanno fatto le valigie.

Articolo originale pubblicato il 27 Novembre 2013

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