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"Il primo giorno di scuola di mia figlia Emily. Ecco perché bisogna parlare di tumori infantili"

Julie Apicella è una mamma inglese coraggiosa, che ha scelto di condividere un'immagine drammatica della figlia Emily per ricordare quanto sia importante sensibilizzare nei confronti dei tumori infantili e dell'importanza della prevenzione.
Fonte: Julie Apicella
Fonte: Julie Apicella

Giorni fa siamo stati tutti coinvolti dai preparativi e dalle foto che immortalavano il primo giorno di scuola dei nostri bambini. Noi stesse abbiamo condiviso con voi una gallery divertente che mostrava l’apertura della scuole dal punto di vista dei genitori. Ma non per tutti il fervore di Settembre è sinonimo di allegria e spensieratezza, ed è per questo che vogliamo raccontarvi la storia di una bambina che è diventata il simbolo della lotta al cancro infantile.

La bimba sorridente che vedete in foto è Emily ed è grazie alla scelta coraggiosa della sua mamma, Julie Apicella, che possiamo parlare di lei. Tutto è nato quando, pochi giorni fa, la donna ha scelto di avvalersi di una foto straziante per raccontare la storia della figlia e rivolgere così un appello che punta ad una maggiore sensibilizzazione in tema di tumori infantili.

Due immagini accostate: una ritrae Emily sorridente prima di andare a scuola per la prima volta nel 2015, l’altra – quella del 2016 – è vuota. Ha espresso il proprio dolore attraverso un collage questa mamma del Norfolk e il suo gesto coraggioso è diventato virale sul web nel giro di poche ore.

Emily soffriva di nefroblastoma, conosciuto anche con il nome di Tumore di Wilms, una forma maligna di neoplasia che colpisce i reni, in particolare in età infantile. Ha portato avanti la sua lotta per tre anni, sottoponendosi a chemioterapia, a radiazioni, a coltura e, successivamente, all’impianto di cellule staminali. Sono stati infiniti i test clinici che hanno portato a tentare un miracolo attraverso un intervento chirurgico per rimuovere il rene malato. Ma nulla è valso a salvarla e il cancro ha avuto la meglio: Emily è morta il 14 Dicembre 2015, all’età di 8 anni.

La mamma Julie ha accompagnato l’immagine della sua piccola con parole che non possono non toccare nel profondo chi si imbatte a leggerle

È tempo di foto ricordo del primo giorno di scuola, ma ovviamente qualcuno di molto speciale manca: mia figlia Emily. Immaginate che la foto dei vostri figli del primo giorno di scuola di quest’anno, sia l’ultima che avrete la possibilità di scattare.

Ha scelto non di avvalersi di giri di parole per chiedere ai propri contatti di cambiare la foto del profilo temporaneamente, mettendo bene in mostra, il nastro della consapevolezza dorato, simbolo del cancro infantile. Questa modalità, resa possibile su Facebook da una funzione delle impostazioni relativa alle foto dei profili, serve a permettere la viralizzazione di un tema oppure un avvenimento di rilievo pubblico suscitando attenzione e curiosità tra i propri contatti.

Fonte: Julie Apicella
Fonte: Julie Apicella

La campagna in questione, condotta da Julie, non punta a raccolte di fondi, ma a sensibilizzare i genitori ad essere attenti nei confronti di tutti quei sintomi e a quelle manifestazioni di salute che provocano reazioni fisiche anomale nei loro figli, incitandoli ad essere scrupolosi e a non sottovalutare alcun segnale.

I dati cui ha accennato Julie sono drammatici:

Ad un bambino su 285 verrà diagnosticato un cancro. Sensibilizzare l’opinione pubblica sulla frequenza del cancro è il primo ostacolo da superare.

In Italia i tumori infantili non accennano a diminuire in modo decisivo. Secondo le statistiche, nella fascia di riferimento che va da 0-14 anni l’andamento è invariato, ma negli adolescenti tra i 15-19 anni vi è un aumento annuale dei casi diagnosticati pari al 2%.

Occorre ricordare che la proliferazione delle neoplasie infantili è più comune di quanto si possa immaginare. Sostenere la ricerca e rendersi attivi nella prevenzione è il primo passo concreto che si possa fare per salvare i bambini come Emily.