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"Se sei arabo entrate in due ma paga uno", bufera sulla promozione del Museo Egizio

A sollevare un polverone è stata la frase "Se sei arabo paghi uno ma entrate in due": a prendere posizione soprattutto Giorgia Meloni e Matteo Salvini di Fratelli d'Italia e Lega Nord.
museo egizio di torino

Sta facendo discutere la nuova promozione pubblicitaria del Museo Egizio di Torino. A sollevare un polverone è stata la frase “Se sei arabo paghi uno ma entrate in due” che si legge sui manifesti. A prendere posizione è soprattutto il centro-destra, da Fratelli d’Italia alla Lega Nord. Ad esempio Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, su Facebook parla di “promozione delirante” chiedendo, di fatto, che “questa aberrazione sparisca immediatamente”: “I ‘nuovi italiani’ dovrebbero conoscere almeno l’italiano e non dovrebbero avere bisogno di messaggi promozionali in arabo. Continuiamo a non capire perché i ‘nuovi italiani’ con cittadinanza araba dovrebbero pagare il biglietto del museo la metà rispetto a un qualsiasi altro italiano”.

Nel dibattito si inserisce anche Matteo Salvini, segretario della Lega Nord secondo cui si tratterebbe di “razzismo contro gli italiani”: “Al Museo Egizio di Torino, finanziato dai cittadini italiani, i biglietti sconto solo per i visitatori arabi. Ma siamo matti? Qualcuno deve chiedere scusa e dimettersi” tuona su Facebook.

Intanto il direttore del Museo Egizio Christian Greco parla di “un mezzo per condividere il prezioso patrimonio del museo con le genti del paese d’origine di quel patrimonio”. Un’iniziativa “assurda, ingiustificabile e discriminatoria nei confronti di chi non è arabo e offensiva nei confronti delle donne” è il commento di Augusta Montarulli dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia che, in una nota congiunta con Patrizia Alessi, esponente della Consulta Pari Opportunità, chiede al Museo Egizio  di “far togliere immediatamente tutti i cartelloni dai mezzi pubblici” (come i bus di Torino), riporta l’agenzia di stampa Ansa.it.

Infine, a replicare alle parole di Salvini e Meloni, ci pensa Stefano Esposito (senatore del Pd) secondo cui i due leader politici “vedono il pericolo islamico dietro qualunque angolo”: “Sono ammalati di islamofobia” tuona in un’intervista rilasciata al quotidiano “La Repubblica”. “Non sanno di che parlano, vengano a visitarlo. Il biglietto e la guida la pago io”, questa la sua provocazione.