Siamo abituati a vederla come un’opinionista intelligente e sagace, con una penna arguta e senza peli sulla lingua, ma nel passato di Selvaggia Lucarelli c’è stato spazio anche per una relazione tossica, che ha segnato un periodo davvero nero nella vita professionale e personale della giornalista, volto fisso tra i giudici dello show Ballando con le stelle e firma, fra le altre, de Il Fatto Quotidiano.

La rivelazione arriva proprio da lei, nello studio de L’Assedio, trasmissione di La7 condotta da Daria Bignardi: Selvaggia non si nasconde dietro giri di parole, e racconta come il legame con un uomo avuto attorno ai 30 anni, subito dopo la fine del matrimonio con Laerte Pappalardo, da cui ha avuto il figlio Leon, l’abbia precipitata nel vortice della dipendenza affettiva, con conseguenze gravissime per la sua vita.

Sono finita in una di quelle dinamiche perverse e autodistruttive, tossiche, che sono le dipendenze affettive. È qualcosa che esiste ma non conosci se non lo attraversi. La riconosci perché è identica a quelle delle sostanze stupefacenti, perché tu pensi di amare quella persona, ne sei profondamente dipendente, se stai con quella persona stai male, se stai senza quella persona stai male, l’effetto benefico, del bicchiere, della dose, dell’abbraccio e del bacio, dura quei tre minuti.

[…] Questo tipo di relazioni vanno a infestare tutti i segmenti della tua vita – spiega Selvaggia – Io avevo il lavoro che era un disastro, perché pensavo di non valere niente e quindi al massimo facevo ospitate in programmi del pomeriggio di altre reti e pensavo di non poter fare altro, quello per me era quello che io meritavo.

Oltre alla sensazione di non avere nessun valore sul piano professionale, anche la salute della Lucarelli ha risentito notevolmente di questo rapporto malato, tanto che l’opinionista ha sofferto di defluvium capillorum, una sindrome che porta alla caduta dei capelli, generalmente associata a eventi luttuosi o comunque drammatici.

Amavo profondamente i miei capelli e mi ritrovavo con tutte queste ciocche nella vasca.

La confessione va ancora più a fondo, arriva a toccare il rapporto con il figlio Leon – “Per anni mi ha visto triste, mi ha vista camuffare le mie sensazioni, non mi andava di fargli vedere che ero così triste quindi mi sono spesso travestita e mascherata” – le difficoltà economiche – “Guadagnavo molto poco, non riuscivo neanche a lavorare, il direttore di banca mi chiama e mi dice ‘Non hai più niente‘”- e parla anche dello scandalo sulle foto rubate durante la festa di compleanno di Elisabetta Canalis, per cui finì a processo – “Che in fondo considero una conseguenza di tutto quel periodo disastroso, perché mi interessai di cose che erano completamente inutili e stupide, mi perquisirono casa alle 5 del mattino“.

Sindrome di Cenerentola, quel "non posso fare a meno di lui" che non è amore

Con la solita onestà, Selvaggia non ha vergogna di dire di aver temuto per la propria vita:

Vivevo costantemente in uno stato alterato. Io credo, in quel periodo, di aver rischiato anche la mia vita, nel senso che guidavo piangendo, disperandomi, lasciavo messaggi inquietanti ai miei amici ‘Se mi succede qualcosa sapete che cos’è’. È stato un periodo devastante, e credo che molte persone che mi sentono parlare così si riconoscano.

Lucarelli prosegue spiegando che le persone spesso si vergognano di parlare di una cosa del genere, di ammettere di essere finite in una relazione sbagliata, soprattutto se all’esterno hanno l’immagine di una persona “forte”:

Selvaggia si ribellerà, non può succedere che lei subisca e non trovi una via di fuga.

Ma quella via di fuga, per Selvaggia, arriverà solo dopo aver toccato il fondo, aver visto messi a repentaglio i suoi affetti più cari e la sua stessa carriera

Quando ho capito che o sprofondavo, o mi risollevavo, una mattina mi sono svegliata e ho detto ‘Ok, adesso basta’. Non andavo più in tv, non guadagnavo più nulla da cose che non mi piace fare, mi sono messa a scrivere, nel giro di 6 mesi mi hanno proposto cose nuove, collaborazioni con tv e giornali. Una vera e propria rinascita.

 

La discussione continua nel gruppo privato!