Sono state separate le due gemelline siamesi nate il 23 agosto scorso e separate con un intervento al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, come riporta “L’Eco di Bergamo”, poi ripreso dall’agenzia di stampa Ansa.it. L’intervento è avvenuto una settimana fa ed è il primo del genere eseguito in Lombardia e tra i pochissimi in Italia. Un intervento delicatissimo visto che alla nascita le due bambine erano unite nella parte del corpo in cui corrono i dotti biliari e condividevano persino una piccola parte del fegato e dell’intestino. Il lungo intervento ha visto impegnate, tra l’altro, ben tre équipe di medici che hanno ricostruito i dotti biliari delle bimbe, ora nelle condizioni di poter vivere separatamente.

Al termine dell’intervento le due bimbe, figlie di una coppia residente in Lombardia, sono state portate in terapia intensiva e da un paio di giorni sono in chirurgia pediatrica. Le loro condizioni di salute risultano essere stabili anche se non possono essere considerate fuori pericolo. In una nota l’ospedale ha fatto sapere che, “nel rispetto della volontà dei genitori”, “per ora non verranno diffusi altri dettagli”.

Ma non è la prima volta che accade come scrive l’Ospedale Bambin Gesù di Roma: a dicembre 2017, infatti, due gemelline siamesi provenienti dal Burundi, sono state separate all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù il 30 novembre scorso. Così “hanno potuto conoscersi guardandosi negli occhi” visto che erano “posizionate schiena contro schiena, unite per la zona sacrale, condividendo il midollo spinale e la parte terminale dell’intestino ano-retto”. L’intervento di separazione in quel caso durò 12 ore concludendosi con successo: in camera operatoria si alternarono ben 4 équipe per un totale di circa 25 persone coordinate dal prof. Pietro Bagolan, direttore del Dipartimento di Neonatologia medica e chirurgica. Poche settimane prima un altro intervento: stavolta di due piccole algerine unite per il torace e per l’addome. L’unica altra operazione di questo tipo al Bambino Gesù risale all’inizio degli anni ’80 e fu eseguita su due gemellini maschi.

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