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Stuprate da Piccole dal Patrigno, 3 Sorelle lo Rintracciano su Facebook e lo fanno Arrestare

Le tre sorelle Danielle Michalik-May, Patricia e Terri-Ann sono state violentate dal patrigno James Lawton dal '93 al '99, quando erano solo delle bambine. Dieci anni dopo hanno trovato il coraggio di confidarsi tra loro e di cercare finalmente giustizia: l'hanno rintracciato su Facebook e segnalato alla Polizia. Ora l'uomo sta scontando 12 anni di carcere.
Tre sorelle abusate nell'infanzia da James Lawton
Fonte: dailymail.co.uk

Facebook è un social divertente, a tratti noioso, a tratti utilizzato da tutte noi per restare in contatto con qualcuno, organizzare un aperitivo al volo o condividere una foto. Ma Facebook può essere anche un mezzo utile, utilissimo, per rintracciare persone che ci hanno fatto del male dandosi poi alla macchia e riconsegnarle alla giustizia.

È ciò che è accaduto a tre sorelle di Derby, nel Regno Unito, Danielle Michalik-May, 30 anni, e Patricia e Terri-Ann, rispettivamente 25 e 24, violentate dal patrigno nell’infanzia: hanno rintracciato l’uomo in Botswana grazie a Facebook e l’hanno fatto arrestare non appena ha messo piede nel Regno Unito. James Lawton, 44 anni, è infatti finito in manette su un aereo diretto a Heathrow dopo che le tre ragazze avevano avvertito la polizia; adesso James Lawton è in carcere.

Le tre sorelle avevano mantenuto per dieci anni il segreto della violenza subita, ma quando finalmente hanno trovato la forza di confidarsi a vicenda la terribile verità, si sono trasformante in investigatrici pronte a dare la caccia all’uomo che ha distrutto la loro infanzia. Hanno rinunciato al diritto dell’anonimato per parlare apertamente di come Lawton abbia distrutto la loro vita in un’età in cui avrebbero solo dovuto giocare, sorridere e non avere pensieri.

La sorella più grande, Danielle Michalik-May, ha raccontato al Daily Mail:

James ci ha rubato la nostra innocenza, ci ha portato via gli anni più preziosi della nostra vita. Noi eravamo solo bambine ma lui si è approfittato di noi e ha abusato di tutte e tre nel peggiore dei modi possibili. Siamo ancora perseguitate da ciò che James ci ha fatto. Abbiamo flashback e cadiamo nella rabbia e nello sconforto quando ripensiamo a ciò che ci ha fatto passare: vederlo in carcere è la miglior forma di giustizia che avremmo potuto chiedere.

Dopo che si sono finalmente aperte l’una all’altra quattro anni fa, è scattata la loro determinazione nel voler avere una punizione per il diavolo che le ha costrette a subire un crimine tanto atroce.

L’ho cercato su Facebook e non potevo crederci quando l’ho trovato e ho visto che stava in Botswana dove si era costruito una nuova vita. Mi è ribollito il sangue nelle vene. Non sapevo se avesse altri figli e non ho potuto fare a meno di pensare che potesse aver abusato di altri e aver rovinato le vite di altre piccole bimbe innocenti. Ho usato un falso nome per avviare una conversazione con lui, ma lui si è reso conto di chi fossi e il successivo messaggio che ho ricevuto è stato da qualcuno che diceva di essere un dottore e assicurava che James fosse morto, ricorda Terri-Ann.

James Lawton condannato per lo stupro delle figlie
James Lawton – Fonte: dailymail.co.uk

Per nulla rassegnate, le tre sorelle si sono rivolte alla polizia e hanno sporto regolare denuncia comunicando le informazioni che avevano sulla posizione di Lawton.

Per tre anni la polizia ha tracciato ogni movimento di James Lawton, ma è stato solo quando l’uomo ha chiesto un passaporto e biglietti aerei per il Regno Unito che è scattata l’azione. Nel marzo di quest’anno Lawton è stato arrestato a bordo di un aereo diretto a Heathrow. E all’inizio di questo mese è stato condannato a 12 anni di carcere dopo essersi dichiarato colpevole degli abusi indecenti nei confronti delle tre sorelle fra il 1993 e il 1999.

Il regime delle violenze è iniziato quando la madre delle tre ragazze ha intrapreso una relazione con Lawton, un frequentatore assiduo del pub dove lei lavorava. Danielle, hotel manager, racconta:

Nel momento in cui James è arrivato nella nostra casa, ha iniziato ad abusare di noi. Aspettava che la mamma andasse al lavoro per entrare nelle nostre camerette. Io ero terrorizzata. Avevo solo otto anni e non avevo idea di ciò che lui stesse facendo ma sapevo che era sbagliato. Speravo soltanto che non stesse facendo nulla alla mie sorelle, e ingenuamente pensavo che se approfittava di me, allora avrebbe lasciato stare Patricia e Terri-Ann.

Ma all’insaputa di Danielle, James Lawton di stava approfittando anche delle sue sorelle.

Patricia, 25 anni, assistente agli anziani, dice:

James mi ha seguita nel bagno e mi ha costretto a fare del sesso orale con lui. Avevo quattro anni.

Terri-Ann, pure assistente agli anziani, ha ricordi simili nonostante avesse solo tre anni:

Avevo a malapena smesso di usare i pannolini quando ha iniziato ad abusare di me. Non ho ricordi felici della mia infanzia, era tutto orribile.

Le tre sorelle una notte si erano accordate per stare sveglie e attendere che la mamma tornasse dal lavoro per evitare che James facesse loro del male, ma lui le ha costrette con la forza ad andare a letto. E il suo regno del terrore non si è fermato lì: per dimostrare il suo potere ha ucciso i loro coniglietti e ha razionato il cibo delle bambine.

Danielle, che a oggi soffre ancora di ansia e attacchi di panico, aggiunge ancora:

Eravamo tutte terrorizzate. Era un uomo disgustosamente violento con un’indole aggressiva. Sapevamo che non avremmo dovuto fiatare rispetto a ciò che ci stava facendo.

le tre sorelle durante infanzia
Fonte: dailymail.co.uk

Solo nel 1999, quando Lawton è stato arrestato per molestie sessuali commesse in giovane età nel suo Paese nativo, in Irlanda, gli abusi sulle tre ragazzine hanno finalmente avuto una fine. L’uomo è stato estradato e ha scontato tre anni di carcere.

La Polizia l’ha portato con sé e noi non l’abbiamo più rivisto. I servizi sociali ci hanno fatto domande precise ma noi non abbiamo mai rivelato nulla,

ricorda Danielle.

Quattro anni fa, in una notte di confidenze, le tre sorelle sono finalmente riuscite a confessare l’una all’altra ciò di cui erano state vittime.

Mentre scoprivo che lui aveva abusato orrendamente di tutte, noi tre sorelle potevamo consolarci e darci conforto a vicenda,

confida Patricia.

Spero che marcisca in prigione e che buttino via la chiave. Lui è la feccia della feccia. Spero che non possa avvicinarsi a un bambino mai più,

conclude Terri-Ann.

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