"Sessista" e "Procace": la statua della Spigolatrice di Sapri scatena polemiche

Omaggio alla figura patriottica celebrata nell'omonima poesia di Luigi Mercantini, l'opera è stata aspramente criticata a causa delle curve accentuate e degli abiti succinti. "Se fosse stato per me l'avrei fatta nuda", risponde l'autore.

È bufera sui social (e non solo), dopo la presentazione della Spigolatrice di Sapri. La nuova statua, –  simbolo patriottico del Risorgimento italiano che Luigi Mercantini ha celebrato nell’omonima poesia in omaggio alla fallita spedizione del 1857 di Carlo Pisacane – è stata presentata sabato 25 settembre nella città campana, scatenando molte polemiche.

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A finire nel mirino delle critiche, le forme molto accentuate della statua realizzata dall’artista Emanuele Stifano, che sul web è stata definita “procace”, “sessista” e con troppe curve. Anche gli abiti che indossa sono particolarmente succinti, tanto da scatenare un vero e proprio dibattito.

Numerose le figure politiche e non che si sono fatte avanti per far sentire la propria voce in merito alla questione, dall’ex senatrice Manuela Ripetti all’ex presidente della Camera Laura Boldrini, che sulla sua pagina Twitter ha scritto:

“La statua appena inaugurata a #Sapri e dedicata alla #Spigolatrice è un’offesa alle donne e alla storia che dovrebbe celebrare. Ma come possono perfino le istituzioni accettare la rappresentazione della donna come corpo sessualizzato? Il maschilismo è uno dei mali dell’Italia”.

A farle eco la giornalista Loredana Lipperini, che su Instagram ha commentato così: “Il problema non è un bel corpo nudo o velato di donna: il problema è cosa c’entra la splendida creatura di Sapri con la contadinella immaginata da Luigi Mercantini nella poesiola. Niente. Appunto. È tutto qui”.

Dal canto suo, Emanuele Stifano, che ha realizzato la statua, ha risposto alle critiche con un lungo post su Facebook, spiegando le sue motivazioni.

“Se fosse stato per me  avrei fatto una figura completamente nuda, lo stesso vale per il Palinuro di qualche anno fa e per le statue che farò in futuro, semplicemente perché sono amante del corpo umano in generale e mi piace lavorarci. Penso comunque che sia inutile dare spiegazioni a chi vuole assolutamente vederci depravazioni o cose varie”.

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