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Il suo bambino indossa il tutù e viene minacciato: la risposta di questa mamma è eccezionale!

Non è raro, purtroppo, che un bambino venga deriso perché indossa abiti femminili. Così è capitato anche a Roo, un piccolino che ama andare a spasso con un tutù. La sua coraggiosa mamma Jen, però, non si è affatto lasciata intimidire dalle accuse di uno straniero di essere una "pessima madre" e ha raccontato al mondo la storia di suo figlio attraverso un post Facebook diventato virale.
Fonte: facebook.com @ Jen Anderson Shattuck
Fonte: facebook.com @ Jen Anderson Shattuck

Benché si ostenti spesso una notevole apertura mentale e ci si prodighi per portare avanti il fondamentale diritto della libertà di espressione, molto spesso queste battaglie restano combattute solo a livello teorico, mentre la realtà dei fatti è ben diversa, e il pregiudizio delle persone talvolta è talmente grande da non risparmiare neppure chi non mette alcuna malizia in tutto ciò che fa, ossia i bambini.

Così, dopo il bambino deriso all’asilo perché indossava dei calzini da femminuccia, un altro piccolino è stato oggetto non solo di prese in giro, ma addirittura di vere e proprie minacce, che hanno coinvolto anche i suoi genitori.

Roo, questo il nome del piccolo protagonista di questo triste episodio, è un bambino vivace, pieno di vita, che ama giocare con i camion e fare puzzle, ma anche andare in giro con un tutù. Che lo fa sentire bellissimo e coraggioso, proprio come tutti i bambini dovrebbero sentirsi.

Le sue mamme, Jen Anderson Shattuck e la moglie, Audra, rientrano nella categoria di quei genitori che lasciano il proprio figlio pienamente libero di esprimersi, anche nell’abbigliamento, ma al tempo stesso conoscono sulla propria pelle i pregiudizi, che possono essere davvero terribili. Quasi tutti in città però accettano e vedono Roo solo per quello che è, un fantastico, dolcissimo bambino che ama indossare il suo scintillante tutù, che per lui rappresenta, forse, il suo mantello da supereroe.

Un giorno, però, si avvicinò uno straniero, che incuriosito cominciò a rivolgere un sacco di domande a Roo, chiedendogli perché si vestisse così, e perché i suoi genitori glielo permettessero. Poi l’estraneo passò a mamma Jen, accusandola di essere una “scary mommy“, una pessima madre, scattando fotografie al piccolo e, infine, minacciandola con frasi intimidatorie. Ma Jen non è affatto tipo da lasciarsi intimorire, e rientrata a casa ha pubblicato un post sul proprio profilo Facebook, diventato, naturalmente, virale in pochissimo tempo.

“Non permetterò a nessuno di rendermi vulnerabile o spaventata- scrive Jen nel post- e soprattutto non permetterò a nessuno straniero di giudicare o decidere cosa mio figlio possa o non possa indossare”

La reazione, pressoché immediata, non è arrivata solo nell’ambito familiare, con i parenti che si sono stretti all’unisono attorno a Jen, Audra e Roo, ma anche dal mondo social, che si è subito attivato per condividere il post e per dimostrare la propria vicinanza: la famiglia Shattuck ha infatti ricevuto migliaia di messaggi e di fotografie da tutto il mondo, in cui le persone hanno tenuto ad esprimere solidarietà.

“Mia moglie ed io sappiamo che non tutti approvano le nostre scelte- continua Jen- e non pretendiamo che tutti lo facciano. Chiediamo solo di poter mostrare quanto amiamo nostro figlio”

Anche se non tutti, evidentemente, condividono il modo di essere genitori di Jen ed Audra, come loro stesse sono consapevoli, una buona parte del popolo di Internet si è però attivato a supporto della famiglia, promuovendo un hasthtag chiamato #TutusForRoo, con cui le persone condividono sui propri profili social immagini in tutù, o in gonna. #TutusForRoo, oltre che un hasthtag solidale nei confronti di Roo, è diventato ben presto anche un inno all’accettazione della diversità, alla libertà di espressione e al rispetto verso tutti.

Jen ed Audra sono assolutamente convinte del tipo di educazione che stanno insegnando al figlio, e nemmeno la disapprovazione altrui potrà mai far smettere al piccolo Roo di essere felice nell’indossare il suo fantastico tutù, con cui va in chiesa, al supermercato, o al parco, e con cui vive la vita che un bambino dovrebbe vivere, sempre, spensierata ed in maniera entusiasta.

L’ignoranza non risparmia proprio nessuno, neppure i figli dei personaggi famosi!

Pochi giorni Charlize Theron, tanto per fare un esempio, ha dovuto fronteggiare una pioggia di insulti dopo che il suo bambino, Jackson, è stato fotografato mentre indossava il costume di Elsa, la protagonista del film Disney “Frozen“.

Probabilmente sono gli adulti i soli a vedere qualcosa di male in tutto questo, perché i bambini sono del tutto privi dei ragionamenti mentali che portano alcuni a vedere implicazioni di altro genere nei loro gesti, anche quando scelgono di indossare capi di vestiario più femminili; al tempo stesso, però (e oseremmo dire per fortuna!) esistono anche mamme come Jen ed Audra, che preferiscono concentrarsi sul trasmettere valori importanti al figlio piuttosto che su come lui voglia vestirsi.

“Di noi dicono che siamo coraggiose e generose, e speriamo che il nostro bambino possa diventarlo altrettanto vedendoci. Gli stiamo mostrando che si deve amare incondizionatamente, stiamo facendo ciò che un genitore dovrebbe fare”

Non sarà facile la vita, né per Roo e la sua famiglia, né per tanti altri bambini in tutto il mondo, perché il preconcetto latente rischierà sempre di minare l’equilibrio e la stabilità di chi è considerato “diverso” in base ai parametri di altri, anche quando in realtà si vorrebbe soltanto poter essere se stessi, in qualunque modo si desideri esprimersi. Ci vorranno tutto il coraggio e la forza di genitori come Audra e Jen, che conclude il suo emozionante post su Facebook dicendo:

“Noi sappiamo chi siamo. Gli stranieri arrabbiati non ci cambieranno. Il mondo non ci cambierà. Saremo noi a cambiare il mondo”

 

 

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