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12 giorni reclusa, senza privacy, in silenzio e a digiuno: chi è Tiina Pauliina

Ci vuole una grande forza di volontà per portare a termine l'impegno che Tiina Pauliina si è assunta: passerà 12 giorni su tre strutture sopraelevate, costantemente sotto gli occhi del pubblico, senza poter parlare o mangiare. Si tratta della reperformance di Marina Abramovic.

La prima a dare vita a quest’opera è stata Marina Abramovic, celebre artista che ha portato alla luce la performance art, con The House with the Ocean View, che si è tenuta alla Sean Kelly Gallery di New York nel 2002. Oggi ci riprova Tiina Pauliina Lehtimaki, giovane artista finlandese che è pronta a superare i propri limiti e ad andare in scena con una reperformance della Abramovic.

L’occasione per porre in essere questa opera è la mostra The Cleaner a Palazzo Strozzi di Firenze, che fino al 20 gennaio 2019 riproporrà diverse performance dell’artista serba nel corso di un’imponente esposizione in suo onore. Tiina Pauliina, 30 anni, è una delle allieve della scuola della Abramovic, specificatamente formata per eseguire alcune delle sue opere durante la mostra fiorentina.

A partire da lunedì 4 dicembre 2018 alle ore 18:30, Tiina si è isolata dal resto del mondo per vivere 12 giorni sotto agli occhi del pubblico. La giovane performer ha a disposizione tre spazi sopraelevati, contigui tra loro e collegati a terra da tre scale i cui pioli sono stati sostituiti con dei coltelli con le lame rivolte verso l’alto. Dunque, nessuna possibilità di scendere senza ferirsi. Il pubblico può vederla dormire, usare il bagno o fare la doccia nel poco spazio che le è stato riservato.

Per ogni giorno in cui rimane sospesa davanti al pubblico, all’artista vengono fornite casacche identiche, ma di diverso colore. Tiina Pauliina può bere acqua, ma non le sarà dato alcun cibo per l’intera durata della performance. E, allo stesso modo, le è vietato parlare. In pieno isolamento, ma sotto gli occhi di tutti: è questa la sfida che Marina Abramovic aveva proposto ben 16 anni fa, e che oggi la giovane Lehtimaki porta di nuovo in scena.

“Questa performance nasce dal mio desiderio di capire se è possibile usare una semplice routine quotidiana, con regole e restrizioni, per purificare me stessa. Riesco a modificare il mio campo energetico? E può questo cambiare a sua volta il campo energetico del pubblico e dello spazio?”.

Queste le parole usate dalla Abramovic per descrivere The House with the Ocean View. L’artista serba, per l’occasione, si preparò con un viaggio di un mese in India, in cui si dedicò alla meditazione e ad altre discipline come lo yoga. Tiina Pauliina Lehtimaki ha raccontato quello che si attende da questa esperienza e, soprattutto, come riuscirà a portarla a termine.

“Meditando, cosa che faccio abitualmente da anni, e liberandomi attraverso una re-performance che ho rappresentato fino a ieri alla Strozzina, durante la quale l’artista si muove, danza, urla e parla. Ecco, diciamo che ho esaurito lì tutte le parole, preparandomi ora al lungo silenzio che ora mi aspetta. Conto di nutrirmi dell’energia di chi verrà ad assistere alla performance, ma non nego di essere emozionata e preoccupata, anche se la mia predisposizione attuale è di grandissima serenità”.

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