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Torna il Tamagotchi negli Stati Uniti e intanto c'è chi l'ha "allevato" per 20 anni: ecco come è andata

In onore del suo 20esimo anniversario, il Tamagotchi ritorna in Giappone e negli Stati Uniti e ci fa fare un tuffo nel passato! Ma... nonostante sia sparito dalla circolazione per tutti questi anni, c'è qualcuno che non ha mai smesso di "accudirlo". Come sarà finita?
Fonte: Bandai

Aggiornamento di ottobre 2017

L’attesa è finita. Dopo numerosi dichiarazioni circa l’uscita del vecchio Tamagotchi in Giappone, ecco che la famosa azienda di giocattoli Bandai ha finalmente deciso di esportare nuovamente il fantastico giocattolo anni ’90 anche in occidente. Il Paese fortunato, come era prevedibile, sono proprio gli Stati Uniti: dal 5 Novembre 2017 (giusto in tempo per Natale) sarà possibile acquistare negli store americani Toys ‘R’ Us, Walmart e Target (al prezzo di 14.99 dollari) il nuovo Tamagotchi totalmente simile all’indimenticabile giocattolo degli anni d’oro che, insieme alle celebri carte dei Pokémon e ai colorati Beyblade, ha costellato i pomeriggi di numerosi ragazzini dell’epoca. Per i più impazienti che vedono il mese di Novembre come una tappa troppo lontana, è possibile pre-ordinare il giocattolo direttamente da Amazon US dal 10 ottobre 2017 al prezzo di 15 dollari (solo poco più rispetto al prezzo offerta dai negozi in loco). Ma cosa cambia davvero dalla prima versione del Tamagotchi anni ’90 a questa nuova rivisitazione del 2017 in onore del 20° anniversario proprio del giocattolo? Si tratterà infatti di una versione molto più piccola e tascabile, una misura perfetta per essere usata anche come portachiavi. La strategia di gioco, invece, sarà la medesima: come per il vecchio gioco, si dovrà accudire il proprio animale virtuale proprio come un cucciolo vero in carne e ossa.

Abbiamo avuto un’ingente richiesta da tutto il mondo. Ci siamo trovati numerosi fan alla nostra porta, ci hanno chiesto di portarlo negli Stati Uniti e così abbiamo fatto. Si tratta di gestire le proprie risorse, nutrire e prendersi cura di un piccolo animale virtuale. È l’emozione basica dell’uomo del prendersi cura di qualcosa che penso non sparirà mai. Il nuovo Tamagotchi è più che un semplice gioco in pixel, penso che per tutti i bambini che sono vissuti giocando con gli iPhone e gli iPad sarà un’esperienza unica anche se il gioco in sé risulterà a loro molto familiare.

Ha annunciato durante un’intervista Liz Grampp, vice presidente del brand Bandai America, al Dailymail.

Fonte: Bandai

Il nuovo Tamagotchi si presenterà al pubblico in sei diverse versioni (che vanno dai colori pastello come l’azzurro baby e il bianco fino a colori più accesi quali il fucsia e un più lucente arancione) e ogni giocattolo includerà sei diversi animaletti virtuali al suo interno fra i quali scegliere. Un ritorno alle origini del virtuale per far appassionare in qualche modo anche le nuove generazioni. Per quanto riguarda l’Italia, ci toccherà aspettare ancora poiché l’azienda Bandai non ha ancora rivelato nulla riguardo l’esportazione in Paesi europei.

Articolo originale – 12/04/2017
Titolo originale: Torna il Tamagotchi e intanto c’è chi l’ha “allevato” per 20 anni: ecco come è andata

Fonte: Web

Operazione nostalgia. Ricordate quando il nostro cucciolo non era un cane o gatto, ma un Tamagotchi? E per fortuna, viste tutte le volte che alcune di noi lo hanno fatto morire (per altre invece era sacro come un vero cucciolotto). Fatto sta, che c’è stato un momento in cui questo ovetto bippante bisognoso di qualsiasi cosa (pulizia escrementi e grattini compresi), più che una moda era diventato un trend delirante che ci costringeva a levatacce per evitarne il decesso.

Da allora la tecnologia ne ha fatta di strada e nelle varie app per iOS e Android ci sono anche giochini come Pou, per esempio, che svolgono più o meno la stessa funzione. Ma per quanto la grafica dei giorni nostri sia molto più moderna e visibilmente più carina rispetto al classico Tamagotchi, vuoi mettere?

E infatti… il Tamagotchi è tornato ed è pronto a rientrare nelle nostre vite per farsi accudire e coccolare (sembra una minaccia!). A distanza di 20 anni dalla sua nascita, l’azienda giapponese Bandai ha voluto lanciare nuovamente sul mercato giapponese questo strambo giochino con la stessa e identica grafica (e a noi piace così)! L’unica differenza è la dimensione dell’uovo che adesso è piccolo la metà rispetto a quello originale:

Fonte: Web

Il precedente, uscito nel giugno del 2016, è stato il Tamagotchi M!X, una versione un po’ più moderna del celebre giochino nella quale i cuccioli presentano gli stessi tratti fisici dei genitori e sono a colori. Su Amazon ne trovate davvero di tutti i tipi. Ma mentre in tutti questi anni eravamo occupate a smanettare con smartphone sempre più tecnologici, c’è chi è riuscito a tenere il suo vecchio Tamagotchi in vita per circa 20 anni! Incredibile ma vero, se pensiamo che alcune di noi non riuscivano a tenerlo in vita per più di una settimana (o un giorno). Ma la cosa drammatica è… come andata a finire questa lunga convivenza con l’ovetto.

Federico Russo, Vic e Marisa hanno raccontato a Via Massena di Radio Deejay dell’esistenza attuale di alcune community che si scambiano ancora oggi dei consigli su questo celebre giochino anni ’90. Ma ciò che ci ha lasciato maggiormente sbalordite è che, secondo quanto racconta uno dei radiofonici, c’è stata una sola persona al mondo che è riuscita a tenere in vita la prima versione del Tamagotchi per 20 anni. Ogni mattina, appena sveglio (o sveglia), il pensiero era sempre quello: accendere il giochino e accudire il piccolo animaletto.

Come sarebbe andata a finire? Che un bel giorno il Tamagotchi si è resettato e, basta, fine di una lunga storia di cure, amore, cacche ripulite. Una beffa, insomma. “A quel punto il ciclo della vita fateglielo fare per bene. Ammazzateglielo di vecchiaia lasciando un messaggio”, suggerisce uno degli speaker (giustamente!). E invece no! Puff, 20 anni di dedizione buttati. Non vorremmo essere nei suoi panni! Molto probabilmente, i programmatori non pensavano ci fosse qualcuno che riuscisse a tenerlo in vita per così tanto tempo.

Noi siamo prontissime a fare un tuffo nel passato! E voi? Speriamo che, se qualcuna dovesse avere tanta costanza, tra 20 anni abbia altre notizie da darci.