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Trent'anni di cui Quattro in Battaglia per Ottenere la Sterilizzazione: il Caso di Holly

Dopo aver combattuto per quattro anni per farsi sterilizzare, la giornalista Holly Brockwell è felice della sua scelta: non desidera figli e l'operazione è stata una delle decisioni più positive che abbia mai fatto.

Aggiornamento di gennaio 2018

Sono passati poco meno di due anni dall’ultima volta che abbiamo parlato di Holly Brockwell, una donna di trent’anni (oggi quasi trentadue) che per quattro ha portato avanti la sua battaglia per ottenere la sterilizzazione. Dopo esserci riuscita nel 2016, la giovane donna è tornata a parlare della sua scelta nell’aprile dello scorso anno al magazine britannico The Indipendent: a quasi 365 giorni dall’operazione Holly ha dichiarato al giornale inglese di non aver nessun rimpianto per la scelta fatta, anzi.

So di aver fatto la scelta giusta. E se qualcuno fra le persone che mi hanno detto che cambierò probabilmente idea volesse fare una scommessa, sono più che benvenuto a mettere i suoi soldi nello spazio ideato per le loro opinioni non richieste.

Ha ammesso affermando inoltre che l’intervento chirurgico si è rivelato leggermente diverso da come se lo imaginava: per giorni la ferita l’ha messa in ginocchio dal dolore ma il suo compagno Zack, che l’ha sempre sostenuta in tutto il periodo di lotta per la sterilizzazione, è rimasto ogni giorno accanto a lei.

Ora non si vede neppure la piccola cicatrice in cui è stata praticata l’incisione. L’unico ricordo che ho dell’operazione è il senso di tranquillità che provo quando penso alla contraccezione, alla gravidanza o quando il mio ciclo mestruale ritarda di qualche giorno.

Già, perché la sterilizzazione, solitamente eseguita in anestesia locale, consiste nel blocco chirurgico delle tube di Falloppio e impedisce così all’ovulo di una donna di raggiungere lo sperma e “fertilizzarsi”.

Gli ovuli continueranno a essere rilasciati naturalmente ma saranno assorbiti dal corpo invece che raggiungere l’utero.

So che stavo chiedendo qualcosa che per molte persone risulta “drastico“, ma non avrei mai pensato che i dottori si comportassero in modo così sprezzante con me. Quando menzionavo la sterilizzazione chiudevano semplicemente la conversazione all’istante.

Ha ammesso la giovane giornalista al giornale britannico. Se da una parte la scelta di Holly Brockwell è stata influenzata dalla mancata voglia (del tutto legittima) di avere figli con il suo compagno Zack (concorde anche lui nel non volerli), dall’altra parte anche il non essere riuscita a trovare un metodo contraccettivo efficace ha avuto il suo peso nella decisione di sterilizzarsi. Sempre al The Indipendent, la donna ha spiegato di aver provato innumerevoli pillole diverse (sia combinate che progestiniche) nella sua adolescenza. Il risultato? Un flusso mestruale tanto abbondante da provocarle conati di vomito e da obbligarla a ingerire compresse di ferro; per non parlare, poi, dei numerosi problemi legali al cambio d’umore e alla depressione.

Insomma, se Holly è felice e realizzata chi siamo noi per giudicare la sua scelta?

Articolo originale – 17/05/2016

Di lei avevamo già parlato qualche mese fa: questa donna si chiama Holly Brockwell, ha trent’anni e ormai da quattro porta avanti la sua battaglia per ottenere la sterilizzazione. Motivo: non vuole assolutamente avere bambini e ne è più che certa, da sempre. Come donna, aveva spiegato Holly alla BBC , ci sono quattro brevi parole che posso dire, e che richiamano l’attenzione: “Io non voglio figli“.

La gente chiede “Ma perché?“, come se ci fosse una risposta semplice per qualcosa che senti visceralmente, per qualcosa che istintivamente rifiuti anche se è considerato una parte fondamentale per tutta l’umanità.

Il punto è che non c’è nulla che mi piace nel fatto di mettere al mondo un altro essere umano. Dovrebbe essere una cosa emozionante e se la trasformassi in qualcosa di razionale perderebbe gran parte della sua forza. Se dico che non credo che sarei un buon genitore, per esempio, la gente mi risponde che “Tutti si sentono così in un primo momento”.

Se dico che non riesco a immaginarmi di avere il tempo, l’energia e il denaro per crescere un figlio, mi dicono che alla fine “si trova un modo per gestire tutto“. Se dico che voglio consacrare la mia vita alla carriera, mi prendo dell’egoista.

Sulla scorta di queste premesse, Holly Brockwell ha chiesto per anni la chiusura delle tube.

Si tratta del mio corpo e della mia vita. Intendo fare ciò che è giusto per me e non si tratta di egoismo: sto mettendo me stessa prima di bambini che non esistono.

Ha spiegato ancora Holly, questa volta al Daily Mail. Sebbene questa donna londinese abbia le idee più che chiare da quando ha 26 anni, ossia da quattro anni a questa parte, vincere la sua battaglia contro il sistema sanitario per ottenere la sterilizzazione le è costato più tempo ed energie di quanti probabilmente pensasse di doverne investire.

Ci sono voluti anni per convincere il suo medico di base di essere sicura al 100% di voler essere sottoposta all’intervento, nella consapevolezza che si tratta di una procedura irreversibile. Ma lui non ha ceduto, almeno finché Holly non si è presentata da lui brandendo articoli che si esprimevano in favore della sterilizzazione. A questo punto il medico ha capito e ha chiesto a Holly, per l’ultima volta, se fosse davvero sicura di ciò che stava chiedendo.

Ho dovuto rispondere alle stesse domande ancora e ancora, ma le risposte sono quelle che io conosco da sempre.

Ha spiegato sempre al giornale britannico.

holly brockwell vuole essere sterilizzata
Fonte: www.dailytelegraph.com.au

Finalmente, però, Holly ha vinto definitivamente la sua battaglia: due giorni fa è stata sottoposta all’operazione, senza alcun rimpianto. È entrata e uscita dalla sala operatoria in meno di un’ora ed è tornata a casa in giornata: aveva la nausea, ma si sentiva finalmente felice. Il giorno successivo all’intervento, Holly ha ribadito la sua decisione in un tweet sul suo profilo ufficiale:

Le cose di cui mi pento: aver frantumato il mio telefono, non aver comprato da Amazon stock. Le cose di cui non mi pento: essermi fatta chiudere le tube. 

Holly non ha mai fatto mistero del suo intento a livello pubblico, nonostante gli insulti e le offese ricevuti da perfetti sconosciuti che hanno condannato la giornalista per la sua decisione. Holly è stata definita, tra le tante cose e a più riprese, egoista e ingenua ed è stata “avvertita” che avrebbe cambiato idea e sarebbe tornata sui suoi passi. Per non parlare – ma questo è comprensibile – di ciò che ha dovuto passare con i suoi genitori, con i quali è in “debito” per aver tolto loro la gioia di diventare nonni. Ma, come ha spiegato lei stessa, il corpo è suo e se non si pente di ciò che ha fatto bisogna essere solo felici per lei. Gli altri appellativi che le sono stati affibbiati sono perlopiù irripetibili, almeno su queste righe.

Ma perché scegliere una soluzione definitiva come la sterilizzazione in luogo dei tradizionali metodi anticoncezionali?

Fare qualcosa di permanente significa che non farò perdere tempo o soldi al sistema sanitario con prescrizioni o cure per gli effetti collaterali. Avere un bambino con il sistema sanitario è un grande costo, più elevato di una scelta di vita. Un dipendente del sistema sanitario mi ha addirittura mandato un messaggio accusandomi di “star perdendo risorse preziose”.

Non dobbiamo tuttavia immaginarci che Holly sia sola e triste. Tutt’altro: è fidanzata con Zack che l’ha sempre sostenuta nella sua scelta di non avere figli.

Lo amo, ma lo lascerei immediatamente se volesse dei figli e lui lo sa. 

Ha spiegato al Daily Mail.

holly brockwell ottiene sterilizzazione
Holly e Zack – Fonte: www.dailytelegraph.com.au

Che ve ne pare, amiche? Condividete la scelta di Holly o pensate che sia estrema?