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Trump chiede un Van Gogh al Guggenheim: il museo propone il Wc d’oro di Cattelan

Il presidente Trump, come fatto dai predecessori, ha chiesto in prestito un dipinto di Van Gogh al museo Guggenheim ma il curatore non lo concede e propone l’opera di Cattelan.
Trump chiede un Van Gogh al Guggenheim: il museo propone il Wc d’oro di Cattelan

Donald e Melania Trump volevano arredare il loro appartamento privato alla Casa Bianca con un dipinto di Van Gogh così, come già successo con altri predecessori, hanno inviato una formale richiesta di comodato al museo Guggenheim di New York. Il Presidente degli Stati Uniti d’America voleva appendere alle pareti della White House Paesaggio con la neve di Van Gogh ma i dirigenti del museo hanno risposto negando il dipinto e proponendo l’opera America di Cattelan, conosciuta da tutti come wc d’oro.

Lo sculture e artista contemporaneo di origine padovana, nel 2016 proprio durante la campagna elettorale di Donald Trump, aveva realizzato un tazza del gabinetto in oro 18 carati. La toilette per ricchissimi voleva simboleggiare in modo storico quell’eccesso di opulenza e di esibizionismo di una certa America.

Nancy Spector, curatrice del museo che ha esposto per quasi un anno la tazza d’oro in uno dei bagni pubblici utilizzati dai visitatori, non ha mai nascosto una certa antipatia nei confronti di Trump. La mail firmata dalla Spector e indirizzata al cerimoniale della Casa Bianca suona come una provocazione contro il Tycoon: “Se il presidente e la first lady dovessero essere interessati ad installarla alla Casa Bianca, Cattelan amerebbe offrirla alla Casa Bianca per un prestito a lungo termine. Ovviamente è di grandissimo valore e in qualche modo anche fragile ma saremo lieti di fornire tutte le istruzioni per la sua installazione e manutenzione”.

L’artista al quotidiano Post ha commentato la vicenda dicendo: “È assai delicato”. Una frase che lascia aperti più livelli di lettura e interpretazione che possono riguardare il wc o il rapporto con Trump.

Donald Trump così riceve l’ennesimo sgarbo da mondo dell’arte e della cultura che hanno spesso osteggiato la sua presidenza. In tempi passati i rapporti tra le istituzioni culturali e la Presidenza erano ottimi tanto che ai Kennedy venne concesso il dipinto del “Il turco che fuma” di Eugène Delacroix e agli Obama non fu negato il prestito per opere di Mark Rothko e Jasper Johns.

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