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Uma Thurman, un'altra vittima di molestie: "Weinstein, non meriti neppure una pallottola"

Il caso Weinstein torna a galla: a parlarne, dopo settimane di silenzio, è l'attrice Uma Thurman attraverso un post di Instagram

Il caso Weinstein torna ancora una volta a galla e questa volta a prendere la parola è l’attrice Uma Thurman, celebre Beatrix Kiddo dell’acclamato Kill Bill di Quentin Tarantino. La vera e propria bomba a orologeria che aveva fatto scoppiare quello che oggi è considerato uno dei casi di molestie sessuali nel mondo dello spettacolo più discusso, era esplosa nell’ottobre 2017 dopo le prime dichiarazioni di alcune celebrità fra le quali anche l’italiana Asia Argento: parole che sono state ascoltante e condivise da numerose altri attrici, entrante anch’esse nella tela delle molestie del produttore Harvey Weinstein. E poi l’hashtag #metoo che per settimane ha costellato i social network come Instagram, Twitter e Facebook, una frase per denunciare i soprusi a cui alcune donne sono state soggette – da occhiate e commenti poco graditi fino a violenze fisiche.

In una video-intervista postata dal sito internet Access Hollywood nelle ultime settimane di ottobre, Uma Thurman aveva dichiarato di non sentirsi ancora pronta a parlare di Weinstein poiché troppo arrabbiata con l’uomo, un silenzio che si è finalmente rotto proprio in “onore” della Festa del Ringraziamento, giovedì 23 novembre 2017. L’indiscussa protagonista di Kill Bill ha infatti postato sul suo profilo Instagram ufficiale una delle scene più iconiche del film che l’ha vista protagonista e di cui Weinstein è stato proprio il produttore. Ma è stata la didascalia dell’immagine ad aver attirato davvero l’attenzione social.

Sono grata di essere viva oggi, per tutti coloro che amo e per tutti coloro che hanno avuto il coraggio di alzarsi in piedi per gli altri. Ho detto di essere arrabbiata di recente, e ho alcune ragioni per esserlo, #metoo nel caso non si capisse dallo sguardo sul mio volto.

Ha cominciato così il suo breve discorso l’attrice, citando l’hashtag di denuncia circolato nelle ultime settimane su internet.

Penso sia importante prendersi il proprio tempo […] perciò, buona Festa del Ringraziamento a tutti! (Tranne che a te Harvey e a tutti i tuoi maligni cospiratori – Sono felice che tutto stia procedendo lentamente – Non ti meriti una pallottola).

Frasi taglienti come lame che la mettono in relazione oggi più che mai con il personaggio interpretato in Kill Bill. E, soprattutto, parole che lasciano trapelare tutto il risentimento dell’attrice verso questo caso di violenza sulle donne che ha stravolto completamente il luccicante mondo di Hollywood.

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