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Università gratis: ecco chi ne ha diritto e come funziona

Interessanti novità per i nuovi (e non solo) iscritti alle università pubbliche: dal prossimo anno studiare costerà di meno.
Fonte: macleans.ca

Studiare negli atenei pubblici costerà di meno dal prossimo anno. Tutte queste novità sono frutto della nuova Legge di bilancio che ha imposto nuove regole in tutte le università pubbliche, come riportano in questi giorni le principali testate di cronaca italiane.

Per tutte le matricole il cui reddito Isee è minore o pari a 13.000 euro, l’iscrizione sarà gratuita (esclusa l’imposta regionale e il bollo obbligatorio).

Potranno gioire anche gli studenti in corso poiché anche per loro non ci saranno tasse extra. Per chi invece ha un reddito Isee più alto non c’è da preoccuparsi: ci saranno maxi tagli anche per chi ha un reddito più elevato ma entro il tetto dei 30.000 euro.

Inoltre, non ci saranno tasse neppure per i futuri dottorandi che non hanno conseguito una borsa di studio.

Ma vediamo nel dettaglio ogni punto sulle novità della nuova Legge di bilancio.

1. Agevolazioni per i nuovi iscritti

Fonte: Web

In base alla nuova Legge di bilancio, tutte le matricole che appartengono a nuclei familiari con un reddito Isee sotto soglia di 13.000 euro, dovranno versare unicamente la tassa del diritto allo studio (140 euro) e il bollo obbligatorio (16 euro) per un totale di 156 euro.

Le famiglie interessate a questo cambiamento saranno circa 600mila e potranno godere di un risparmio annuo medio tra i 300 euro e i 500 euro.

Secondo la legge, gli atenei statali non potranno istituire ulteriori tasse o contributi a carico dei propri studenti fino al rilascio della laurea, salvo servizi prestati su richiesta. Diversamente, potranno invece prevedere ulteriori agevolazioni.

2. L’iscrizione gratis per le matricole… E gli anni successivi?

Fonte: Web

Solo le matricole potranno godere del diritto di non pagare le tasse in base all’Isee. Per avere lo stesso diritto di agevolazione anche negli anni successivi occorrerà anche il merito scolastico.

Potranno godere dell’agevolazione economica tutti gli studenti in corso o iscritti al primo anno fuori corso che matureranno un determinato numero di crediti.

Nel dettaglio, in caso di iscrizione al secondo anno universitario, sarà gratuita per tutti gli studenti che entro il 10 agosto del primo anno, avranno conseguito un minimo di 10 crediti formativi.

Diversamente per gli anni successivi dove occorrerà raggiungere almeno 25 crediti nell’anno accademico antecedente al 10 agosto precedente all’iscrizione al nuovo anno accademico.

3. Le agevolazioni per chi ha un reddito più elevato

Ci saranno agevolazioni sostanziose anche per coloro che hanno un reddito Isee superiore ai 13.000 euro ma inferiore ai 30.000 euro. L’importo massimo da pagare sarà del 7% della quota di Isee eccedente i 13.000 euro.

Per gli iscritti fuori corso da più di un anno, l’importo potrà salire fino al 50% della differenza Isee, con un minimo dovuto per legge di 200 euro.

4. Niente tasse anche per i dottorandi senza borse di studio

Fonte: mhmk-international.org

Anche per tutti gli iscritti a corsi di dottorato di ricerca non ci saranno tasse. A prescindere dal reddito Isee, saranno esenti dal pagamento delle tasse e dei contributi universitari.

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