Le 78 statue di Prato della Valle a Padova? Tutti maschi. Scatta la mozione

Ci sono Tasso, Mantegna, Ariosto, Petrarca, Galilei, Tito Livio, Canova, e tanti altri, ma non c'è nessuna donna. E allora ecco la proposta di due consiglieri: inserire una scultura che rappresenta Elena Cornaro Piscopia, la prima laureata al mondo, proprio nell'Ateneo veneto.

A troneggiare su Prato della Valle, la grande piazza monumento di Padova, ci sono Tasso, Mantegna, Ariosto, Petrarca, Galilei, Tito Livio, Canova, e altri: un totale di 78 statue che corrispondono a 78 grandi personaggi della storia, ma sono tutti uomini, nessuna donna.

Dopo 800 anni, Daniela Mapelli è la prima rettrice dell'Università di Padova

E allora c’è chi si chiede perché non aggiornare il monumento, abbracciando i principi della parità di genere e inserendo anche la statua di una donna? La proposta, arrivata con un’apposita mozione, è stata presentata da due consiglieri comunali della maggioranza padovana di centrosinistra, Margherita Colonnello e Simone Pillitteri.

La scultura da aggiungere, su uno dei basamenti vuoti nel nucleo centrale dell’isola Memmia, sarebbe quella di Elena Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo, tra l’altro proprio nell’Ateneo di Padova, dove già esiste una statua che la raffigura. Un’idea che ha trovato anche l’approvazione di chi quell’Università la sta ora dirigendo, ossia Daniela Mapelli, prima rettrice donna.

Anche il soprintendente ad archeologia, belle arti e paesaggio, Fabrizio Magani, si trova d’accordo, mentre Carlo Fumian, docente universitario di Storia contemporanea, pensa che “fare la storia con la toponomastica e lo spostar monumenti come fossero Lego è un gioco pericoloso e poco intelligente”, come riporta l’Ansa.

L’idea di inserire a Prato della Valle la figura storica di una donna è nata dopo che il movimento italiano Mi Riconosci, un’associazione operante nel settore dei beni culturali, ha svolto una sorta di censimento su tutte le statue delle piazze italiane scoprendo che solo 148 sono dedicate a donne.

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!