È il primo ministro dell’Etiopia, Abiy Ahmed Al, a vincere il Premio Nobel per la Pace 2019.

Il riconoscimento gli è appena stato assegnato nella cornice del The Norwegian Nobel Institute a Oslo, in Norvegia, per – come si legge nella motivazione –

… I suoi sforzi nel raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, e in particolare per le sue iniziative decise per risolvere i conflitti lungo il confine con l’Eritrea.

Abiy Ahmed Al si è reso infatti artefice dello storico accordi di riappacificazione con l’Eritrea, tentando di far cessare il conflitto armato iniziato nel 1998 e sostenendo l’applicazione dell’accordo di pace promosso dalle Nazioni Unite nel 2000, che prevede la cessione di alcuni territori all’Eritrea.

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Nei suoi primi cento giorni di governo, inoltre, ha liberato migliaia di prigionieri politici, dichiarato la fine dello stato di emergenza e ha ammesso e denunciato l’uso della tortura da parte dei servizi di sicurezza dello Stato, provvedendo poi al licenziamento di funzionari carcerari implicati in violazioni dei diritti umani, come denunciato da un rapporto di Human Rights Watch.

Si aggiudica il Premio Nobel per la Pace “battendo” Greta Thunberg, da molti giudicata la favorita.

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