Da qualche ora il tema caldo in Italia è quello degli assistenti civici. Fino alla settimana scorsa si parlava molto dell’app Immuni. Dopo un lungo silenzio, ieri sono arrivate novità importanti in tal senso.

Il ministero dell’Innovazione ha infatti svelato alcuni screenshot dell’app. Tra questi c’era quello che per molti è il più importante: la notifica che avvisa di un “rilevato contatto con persona positiva al COVID-19”. Nelle altre immagini mostrate al pubblico sono stati illustrati i motivi della sua creazione, alcuni screenshot che spiegano come attivarla sul proprio smartphone e i permessi da concedere all’app.

Un’altra novità molto importante è quella delle tre regioni in cui sarà sperimentata: Liguria, Abruzzo e Puglia. Al momento, tuttavia, non è disponibile un link per il download nelle tre regioni sopracitate come scrive TGCOM24

Il viceministro della Salute ha spiegato che sarà disponibile tra 10-15 giorni, dunque per la prima decade di giugno.
Sul web si è fatta molta ironia sui lunghi tempi di rilascio dell’app. Nella giornata di ieri in Italia si sono registrati 300 nuovi casi, segno che il virus è in ritirata.

Non è ancora il momento di esultare: si sa poco del virus ma una certezza è che sia molto contagioso. L’app Immuni ci farà compagnia nell’estate e ci aiuterà a limitare ulteriormente i nuovi casi.

Roberto Speranza, Ministro della Salute, ha invitato tutti alla prudenza: “I numeri sono positivi, la curva continua a scendere ma non bisogna dimenticare che il virus si batte solo con un approccio globale”.

Quattro regioni italiane, ieri, hanno fatto registrare zero nuovi contagi: Basilicata, Umbria, Calabria e Molise, oltre alla provincia autonoma di Bolzano. Sempre ieri altre 1.300 persone sono risultate clinicamente guarite.

Se si continua su questa falsariga, dunque, per i primi giorni del mese di giugno non è da escludere che altre regioni saranno a contagio zero. L’app “Immuni” arriverà prima o poi e darà una mano agli italiani a contenere ulteriormente i nuovi casi positivi.

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