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Arriva lo stipendio in Gift Card da spendere su Amazon

Si tratta di una carta prepagata che può essere spesa nei punti vendita indicati: la startup che sta facendo discutere si occupa di "linguaggio e tecnologia, localizzando software, applicazioni e siti web".
amazon gift card

Altro che bitcoin, altro che contanti, altro che bonifici e assegni. Adesso arriva la Gift Card da spendere su Amazon. Il valore è di 25 euro. Se lavori da casa, un’azienda con sede in Canada, priva di uffici e contatti telefonici in Italia, ti paga con una gift card alla faccia dei voucher dell’Inps e del decreto Dignità voluto da Luigi Di Maio. Si tratta di una carta prepagata che può essere spesa nei punti vendita indicati, come scrive il Corriere.it. La startup che sta facendo discutere con questa offerta di lavoro si occupa di “linguaggio e tecnologia, localizzando software, applicazioni e siti web”.

Un’offerta di lavoro che è addirittura rivolta ai minori visto che, in effetti, soldi non ne girano: si tratta di una semplice gift card. Ecco cosa c’è scritto nell’annuncio così come riportato dal Corriere.it:

Siamo alla ricerca di candidati madrelingua italiani (adulti e bambini) di età superiore ai 6 anni, per un progetto di raccolta dati in cui i candidati selezionati dovranno registrare alcune frasi online per testare le funzioni di un dispositivo di riconoscimento vocale.

Testo apparso sui principali portali dedicati alla ricerca di lavoro. Un “adulto può aiutare il minorenne a completare il progetto” si legge ancora. Ma di cosa si tratta nello specifico?

Registrare alcune frasi per una durata complessiva di 45 minuti fino al massimo di un’ora […] può essere svolto online ovunque il candidato si trovi.

Il pagamento? Una gift card di Amazon del valore di €25: “Sono disponibili anche altre valute” fanno sapere. Il termine per presentare la domanda scade il 10 agosto, i posti sono limitati. Queste le parole dell’avvocato Stefano Chiusolo, esperto di diritto del lavoro, al Corriere.it:

È la prima volta che lo sento […] Se le parti si mettono d’accordo è possibile, certo in questo caso è l’azienda a decidere dove il dipendente deve spendere la propria retribuzione.