Dopo 396 anni di dominio inglese sulla perla caraibica di Barbados, ora la “piccola Inghilterra” è diventata una repubblica parlamentare.

Barbados si lascia alle spalle il suo passato coloniale e sceglie l’indipendenza governativa: la regina Elisabetta II è stata ufficialmente rimossa dal titolo di capo di Stato. Al suo posto la prima presidente di Barbados, la governatrice generale Sandra Mason, eletta in ottobre a suffragio universale diretto.

Alla cerimonia nella capitale Bridgetown ha presenziato anche il principe Carlo, che ha visto lo Stendardo reale inglese venire ufficialmente ritirato mentre Sandra Mason prestava giuramento allo scoccare della mezzanotte del 30 novembre. A guidare la cerimonia la prima ministra Mia Mottley, che come riporta la stampa si è rivolta ai barbadiani dicendo che è “giunto il momento di lasciarsi completamente alle spalle il nostro passato coloniale“.

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Centinaia di cittadini hanno seguito l’evento lungo il Chamberlain Bridge nella capitale, e hanno applaudito al suono dei 12 colpi di cannone che ha sparato mentre l’inno nazionale risuonava nella città.

La Repubblica di Barbados è salpata per il suo viaggio inaugurale. Il nostro Paese deve sognare grandi sogni e lottare per realizzarli“, ha detto l’ex governatrice generale Sandra Mason alla folla, nel suo discorso inaugurale come prima presidente del Paese.

Anche il principe Carlo ha preso la parola, nonostante fosse stata istituita una marcia di protesta per la sua presenza all’evento (poi impedita per via della pandemia). Il principe ha messo in risalto l’inizio di un nuovo capitolo per Barbados, che però non deve far dimenticare le colpe del colonialismo. “Dai giorni più bui del nostro passato e dalla spaventosa atrocità della schiavitù, che macchia per sempre la nostra storia, la gente di quest’isola ha forgiato il suo cammino con straordinaria forza d’animo“, ha detto il principe, come riportano i media.

Alla cerimonia ha presenziato anche la cantante Rihanna, nata a Barbados, che è stata proclamata eroina nazionale.

La separazione dalla Corona inglese è arrivata, secondo alcuni, anche un po’ in ritardo per le Barbados. Infatti, in un sondaggio che riporta il Guardian, oltre il 60% dei barbadiani era favorevole a diventare una repubblica. Solo 1 persona su 10 preferiva rimanere sotto la monarchia.

Come riporta il Guardian, recentemente a Barbados erano aumentate le manifestazioni del Black Lives Matter e marce per chiedere la separazione dalla corona inglese.

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Durante la cerimonia, la prima ministra Mia Mottley ha inoltre fatto rimuovere una statua dell’eroe navale britannico Horatio Nelson da una piazza della città, un noto difensore della tratta coloniale degli schiavi.

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