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Blake Lively e Ryan Reynolds, perché hanno chiamato la figlia James

Una scelta che ha suscitato diverse reazioni e molta curiosità visto che è senza dubbio insolita. Perché James ad una bimba? A distanza di quattro anni è l'attore di "Deadpool 2" a spiegarlo.

Finalmente è stato svelato il motivo per cui una delle coppie più amate di Hollywood abbia deciso di chiamare la figlia con un nome che è più adatto forse a un maschietto. La primogenita di Blake Lively e Ryan Reynolds, nata nel 2014, si chiama James: una scelta che ha suscitato diverse reazioni e molta curiosità (soprattutto nei fan della coppia) visto che si tratta di una decisione insolita. Perché “James” a una bimba? Il motivo è presto detto.

A distanza di quattro anni è l’attore di Deadpool 2, Ryan Reynolds a spiegarlo, a fornire un dettaglio in merito a questa loro scelta. Durante un’intervista con Mr Porter, infatti, Ryan ha spiegato del difficile rapporto che ha avuto con suo padre: “Una relazione complicata e rotta” ha spiegato l’attore. Una situazione da cui è riuscito a uscire solo grazie all’intervento della moglie Blake Lively, dalla quale è inseparabile. Con lei ha condiviso tutto, gioie e dolori. E continua a farlo.

Sarebbe stata proprio lei a far ricucire il rapporto di Ryan con suo padre prima della sua morte, avvenuta nel 2015 dopo una lunghissima battaglia contro il morbo di Parkinson. I due, dunque, hanno ricostruito il loro rapporto quando lui stava per morire, hanno fatto appena in tempo per recuperare gli anni perduti. L’uomo – il papà di Ryan – si chiamava James: per questo motivo, dunque, una delle coppie più amate di Hollywood ha deciso di chiamare la figlia così, spiazzando tutti.

“Sembrava giusto così, tutte le relazioni famigliari sono un po’ complicate. Mio padre è morto poco dopo la nascita di mia figlia, ma è riuscito a vederla e questo mi rende felice” ha spiegato lui. Ecco, dunque, perché hanno deciso di chiamare la bimba con il nome “James” nonostante sia inusuale chiamare una femminuccia con un nome più da maschietto. Adesso sappiamo che ha un significato profondo.