Britney Spears è (quasi) libera. Il padre, Jamie Spears, ha chiesto ufficialmente di interrompere la tutela legale con cui ha controllato la vita di sua negli ultimi 13 anni. L’uomo infatti è stato il supervisore della vita e delle finanze della cantante dal 2008 e ora ha depositato un’istanza con cui chiede di porre fine a questo mandato.

Nelle carte che gli avvocati del padre della cantante hanno presentato il 7 settembre 2021 al tribunale di Los Angeles, l’uomo, come si legge in un articolo su The Guardian, ha espresso la sua posizione in merito ai desideri di sua figlia: “Ha diritto che questa corte consideri seriamente se questa tutela sia ancora necessaria” . Inoltre, i legali hanno ribadito che:

“Come il signor Spears ha detto più e più volte, tutto ciò che vuole è il meglio per sua figlia. Se la signora Spears vuole porre fine alla tutela e crede di poter gestire la propria vita, il signor Spears crede che dovrebbe avere questa possibilità”.

Un significativo cambio di rotta questo, che arriva quasi un mese prima dell’udienza prevista il 29 settembre 2021 nella quale Britney chiede per l’ennesima volta di poter vivere la sua vita senza le restrizioni di un tutore. La pop star ha più volte descritto il genitore e la loro relazione come “abusivi” e si è rifiutata di esibirsi fino a che fosse rimasta sotto la sua gestione.

Britney Spears ce l'ha fatta: il padre è pronto a rinunciare alla tutela legale

Nel documento presentato alla Corte Superiore di Los Angeles si legge la motivazione che ha spinto il tutore a fare un passo indietro:

“I recenti eventi relativi a questa tutela hanno messo in dubbio se le circostanze siano cambiate a tal punto che potrebbero non esistere più i motivi per l’istituzione di una tutela. La sig.ra Spears ha detto a questa corte che intende riavere il controllo della sua vita senza le barriere di sicurezza di una tutela”.

L’avvocato della cantante, Mathew Rosengart, ha dichiarato che la richiesta di risoluzione da parte del signor Spears è stata una vittoria e una rivendicazione per la sua assistita, ma, come si legge sempre sul Guardian, non ha mancato di sottolineare alcuni punti che restano da chiarire su questa vicenda. Uno tra tutti la dichiarazione che  il tutore fece in passato in cui disse di non essere a conoscenza di poter chiedere la risoluzione. Il legale ha aggiunto:

“Sembra che il signor Spears creda di poter evitare le sue responsabilità e la giustizia, valuteremo la sua attuale deposizione (che è stata inviata in modo inappropriato ai media prima ancora di essere notificata legalmente)e anche le altre  fatte in passato. (…) Non vediamo l’ora di continuare la nostra vigorosa indagine sulla condotta del signor Spears e di altri, negli ultimi 13 anni, mentre raccoglieva milioni di dollari del patrimonio di sua figlia”.

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