Nella tarda serata di ieri, la Governatrice della Calabria Jole Santelli (Forza Italia) ha annunciato a sorpresa la riapertura anticipata di bar e ristoranti nella sua regione.

La Santelli ha specificato nella sua ordinanza che possono riaprire al pubblico solo quei bar, ristoranti, pasticcerie e agriturismi che hanno la possibilità effettuare servizio ai tavoli, a patto che siano esterni. Tutte le attività sopracitate potranno inoltre vendere cibi da asporto. Chi vorrà riaprire dovrà rispettare le misure “minime” anti-contagio che sono indicate nell’ordinanza pubblicata sul sito della Regione.

Inoltre a partire da questa mattina in Calabria sono consentiti anche gli spostamenti all’interno del proprio Comune o verso un altro per lo svolgimento di sport individuali.

Conte: “Il rischio contagio di ritorno è concreto, prudenza”

La punta meridionale dell’Italia peninsulare, dunque, anticipa tutti e riparte ben prima della cosiddetta “fase 2”, che comunque non consente il servizio ai tavoli esterni per bar e ristoranti.

Quella della Santelli è stata una scelta oggettivamente coraggiosa, che “rischia” di creare un precedente e di far sì che altre regioni vogliano imitare l’ordinanza.

È bene specificare che la Calabria nella giornata di ieri ha registrato un solo contagio in più rispetto al 28 aprile. In più la Santelli aveva fatto capire già giorni fa che non condivideva la decisione del governo centrale di aspettare fino al 1° giugno per riaprire bar e ristoranti.

Tuttavia, quella presa dalla giunta regionale calabrese è una decisione che va in oggettivo contrasto con l’attuale DPCM e anche con quello che andrà in vigore dal 4 maggio.
Perciò, poche ore dopo aver appreso della decisione “solitaria” della Santelli, il Governo ha immediatamente pensato a una diffida verso la Regione Calabria per l’ordinanza che non rispetta molti punti dell’attuale e del nuovo DPCM. Lo ha scritto l’Adnkronos.

Molti esponenti politici calabresi, infine, hanno criticato duramente la Santelli e la sua giunta per quanto deciso nella tarda serata di ieri. Il PD locale ha chiesto l’intervento del Presidente della Repubblica Mattarella, il Movimento 5 Stelle ha parlato di “scelta inopportuna”.

Nella conferenza stampa di oggi 30 aprile il premier Giuseppe Conte ha dichiarato che tutte le decisioni che vanno in contrasto con i DPCM sono da considerarsi “illegittime”.

Articolo originale pubblicato il 30 Aprile 2020

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