A distanza di due anni dalla chiusura di Vieni da me, Caterina Balivo è finalmente tornata in Tv con un programma tutto suo, Chi vuole sposare mia mamma?, in onda su Tv8, in cui vuole dare una seconda possibilità in amore alle mamme in cerca di un uomo che possa fare battere loro nuovamente il cuore. Ad accompagnarle in questo percorso, in cui possono scegliere tra ben sei pretendenti, c’è un figlio o una figlia, che potranno consigliarle e supportarle fino alla scelta finale.

La conduttrice ha così spiegato di avere voluto abbandonare il daytime Rai per sua scelta, ma di non averlo fatto a cuor leggero: “Volevo ascoltare quello che succedeva nel mondo e anche alla mia famiglia – ha raccontato al Corriere della Sera -. Anche solo trovarmi a pranzo con loro a mangiare piatti cucinati da me era una sensazione stranissima, dopo tanti cestini consumati in camerino mentre venivo truccata”.

Caterina Balivo: "Perché ho chiamato mia figlia Cora"

Il format su Tv8 non sarà però l’unico in cui sarà la padrona di casa. Dal 24 agosto 2022 tornerà infatti su RaiDue per condurre Help, un altro progetto che lei considera davvero stuzzicante. “Voglio fare cose nuove che mi stimolino. Su Tv8 mamme separate si rimettono in discussione, il figlio può anche decidere per loro. Mentre Help parte dal presupposto che ogni giorno prendiamo 30 mila decisioni, magari chiedendo consiglio a un amico, mentre qui i consigli arrivano da sconosciuti. Sono due progetti molto diversi, ma entrambi con un aspetto psicologico che mi piace da matti. Io vivo di emozioni, i programmi devo sentirli”.

Il periodo lontano dalla Tv le ha permesso così di stare vicino al marito Guido Maria Brera e ai suoi bambini nel pieno del lockdown: “Facevo un programma allegro, leggero, che a quel punto sentivo stonato – ha continuato la 42enne -. Avendo Guido accanto, ho capito che il mondo stava cambiando e io, se vedo l’onda arrivare, voglio surfare, non starmene in spiaggia. Avevo un figlio in Dad, una bimba di due anni che avevo cresciuto nei ritagli di tempo. Da sempre, lavoravo dieci ore al giorno. A volte, mettersi in gioco vuol dire anche fermarsi, ascoltarsi, cambiare scala di priorità. Ora, non voglio più stare tutti i giorni tante ore fuori casa”.

Chi pensa che una coppia come la loro non viva momenti difficili, però, si sbaglia. Anche loro, infatti, hanno dovuto affrontare una crisi, che ora sembra fortunatamente alle spalle: “Noi abbiamo vissuto la pandemia in modo diverso. Lui, fragile di salute, isolato per paura di ammalarsi, io più bramosa di normalità. Nel secondo lockdown stavamo nella casa al mare, le scuole hanno riaperto e io ero felice che i figli tornassero a socializzare, ma Guido temeva che portassero il Covid a casa. Al che, ho preso i bimbi e sono tornata a Roma sola con loro. Un tempo io non volevo figli, poi vedendo Guido fare il papà, ho scoperto che i weekend con i suoi bambini non mi pesavano”.

Balivo non ha grandi esitazioni quando è chiamata a rispondere a una domanda semplice: fino a quando vuole fare Tv?Semplice: fino a quando mi diverto”.

 

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