Chi era Mursal Nabizada, l'ex deputata uccisa nella sua casa a Kabul

La donna, 32 anni, è stata uccisa da un attacco armato nella sua casa, tra la notte di sabato 14 e domenica 15 gennaio 2023: aveva scelto di non fuggire dall'Afghanistan dopo la conquista del potere da parte dei talebani.

Mursal Nabizada, ex deputata del parlamento afghano, è stata uccisa da un attacco armato nella sua casa di Kabul, tra la notte di sabato 14 e domenica 15 gennaio 2023. Ancora non si sa chi abbia compiuto l’agguato, né quale sia la motivazione dell’omicidio.

Con la 32enne ha perso la vita anche una delle sue guardie, presente nell’abitazione insieme a lei, mentre sarebbero rimasti feriti il fratello della deputata e una seconda guardia del corpo. Un terzo bodyguard, invece, pare sia fuggito portando via alcuni gioielli e dei soldi.

Stando alle ricostruzioni e alle dichiarazioni del capo della polizia locale, Molvi Hamidullah Khalid, il delitto è stato commesso intorno alle 3 di mattina ora locale, e ancora gli aggressori non sono stati identificati, ma pare che siano entrati nella casa di Nabizada, riuscendo a raggiungere il primo piano, dove normalmente la donna lavorava, e lì le avrebbero sparato, ferendo a morte la donna e la guardia del corpo che era nella stanza con lei.

Marsul Nabizada era una delle poche politiche che è rimasta in Afghanistan dopo la conquista del potere da parte dei talebani, completata poi ad agosto del 2021. Fu eletta all‘Assemblea nazionale afghana, in rappresentanza di Kabul, nel 2018, ed è stata un membro attivo dell’IPU (Inter-Parliamentary Union), per il quale ha partecipato anche all’audizione parlamentare all’ONU, nel 2020 a New York.

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Laureata in economia aziendale, aveva studiato a Peshawar, nel vicino Pakistan, prima di tornare in Afghanistan e dedicarsi alla politica. Aveva scelto di non fuggire dal suo Paese e da Kabul, dopo che il parlamento dell’Afghanistan, la Jirga (Assemblea nazionale), comprendente la Wolesi Jirga (Casa del popolo) e la Meshrano Jirga (Casa degli anziani), sono stati definitivamente sciolti in seguito all’acquisizione del potere da parte dei talebani.

La morte Marsul Nabizada  è di fatto il primo omicidio, compiuto finora a Kabul, di un membro dell’ormai ex amministrazione. Una “Vera pioniera, una donna forte e schietta che ha difeso ciò in cui credeva, anche di fronte al pericolo”, ha detto, omaggiando il suo ricordo, la sua ex collega in parlamento Mariam Solaimankhil, che ha aggiunto:

Anche se le era stata offerta l’opportunità di lasciare l’Afghanistan, ha scelto di restare e combattere per il suo popolo.

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