Chiara Ferragni contro la copertina de 'L'Espresso' con la faccia da Joker. Anche Fedez risponde

I legali dell’imprenditrice hanno comunicato che valuteranno azioni legali contro la testata, diffidandola dalla pubblicazione e contestando “la portata gravemente diffamatoria e lesiva dell'uso fatto in copertina dell'immagine della propria assistita”. Anche Fedez difende la moglie.

Chiara Ferragni si è scagliata contro L’Espresso dopo le anticipazioni sulla copertina del nuovo numero, che raffigura l’imprenditrice truccata da Joker. L’immagine accompagna un’inchiesta sulle società dell’influencer, svolta dalla testata in seguito all’indagine per truffa aggravata collegata alla vicenda dei pandori Balocco e ad altre operazioni commerciali di beneficenza e intitolata “Ferragni Spa: il lato oscuro di Chiara”.

Una rete ingarbugliata di società, una girandola di quote azionarie. Tra partner ingombranti, manager indagati e dipendenti pagati poco. L’influencer è a capo di un impero dove la trasparenza non è di casa”, recita la copertina del numero, in uscita oggi 8 marzo 2024.

Ma i legali dell’imprenditrice non ci stanno: in una nota, gli avvocati di Ferragni hanno infatti comunicato che valuteranno “ogni tipo di azione legale, incluso quella per il risarcimento per danni patrimoniali e non patrimoniali, nei confronti della società editrice del settimanale L’Espresso”, oltre a diffidare la testata dalla pubblicazione del numero. Secondo gli avvocati dell’influencer, la copertina avrebbe infatti una “portata gravemente diffamatoria e lesiva”, e la loro assistita sarebbe stata “palesemente denigrata e svilita proprio nel giorno in cui la donna dovrebbe essere celebrata”.

A scagliarsi contro L’Espresso anche Fedez, il quale, in alcune storie Instagram, ha pubblicato una finta copertina con Donato Ammauro, editore del settinanale e proprietario di Ludoil: “A quando una bella inchiesta sul vostro proprietario petroliere? Aspetto con ansia”, ha scritto il rapper nelle storie. “A carnevale venite a fare un giro con noi vestiti da Ronald Mcdonald, che con le quattro copie in più che vendete a sto giro ci scappano anche i coriandoli e le stelle filanti”. In sottofondo, la canzone Pieno di stron*i composta con J-Ax: “E ci han chiuso qua da giorni, domani c’è il processo ma abbiamo un alibi di ferro. Il mondo è pieno di stron*i”.

chiara ferragni
Instagram @fedez

Nel frattempo, gli utenti del web sono divisi in due, tra chi difende l’imprenditrice giudicando la copertina di cattivo gusto ed esagerata, e chi invece rivendica il diritto della stampa a fare satira. Tra questi ultimi anche Selvaggia Lucarelli, che per prima aveva fatto uscire allo scoperto il caso Balocco, la quale su X scrive: “Quella copertina non affossa. Sancisce il fatto che Ferragni sia (sia stata?) una donna di grande potere e che, come tale, subisca gli effetti della caduta conquistandosi copertine irriverenti, amare, sarcastiche”.

Effettivamente, L’Espresso non è nuovo a questo tipo di copertina: a finire nel mirino della testata, tra gli altri, sono stati in passato grossi nomi come Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, Giuseppe Conte, Giorgia Meloni e Matteo Salvini.

Mai in Italia un personaggio fuori dalla politica, nell’ambito dei nuovi media, aveva avuto 30 milioni di follower, un patrimonio finanziario, l’attenzione dei media tradizionali e non (anche all’estero) e l’ambizione di influenzare il pubblico anche in campi vicini alla politica e al sociale”, continua Lucarelli. “Oggi ci sembra strano che venga trattata esattamente come viene trattato il potere quando il potere si schianta su vanità e ingordigia (o fraintendimenti)”.

Non sono dello stesso avviso, però, molti utenti: “Una copertina davvero violenta. E ingiustificata”, scrive uno di loro sul profilo Instagram de L’Espresso. “Che vergogna ragazzi, ma dopo aver partorito ste cose andate davvero a letto sereni? Mamma mia”, commenta invece un’altra.

Nel frattempo, Chiara Ferragni ha ringraziato su Instagram i follower: “Volevo ringraziarvi tutti perché ho ricevuto centinaia di messaggi per quella ‘bellissima’ cover. Sono giornate veramente difficili per una quantità di ragioni diverse, però davvero mi aiutate tantissimo. Mi state sempre vicino e questa cosa non passa inosservata. Grazie perché anche nei momenti più duri voi ci siete e per me è importantissimo”.

La discussione continua nel gruppo privato!
Seguici anche su Google News!