Chiara Ferragni dona a famiglie bisognose passeggini, vestiti e i regali per Vittoria

L'influencer Chiara Ferragni ha deciso di donare in beneficenza i regali ricevuti per la nascita della secondogenita, Vittoria, e chiede ai suoi follower consigli per scegliere un'associazione su Milano per mamme bisognose.

Da poco mamma bis, Chiara Ferragni ha deciso che donerà alle mamme in difficoltà vestitini, passeggini, culle e lettini, ricevuti in dono per la nascita di Vittoria, avvenuta lo scorso 23 marzo, ma anche quelli appartenuti al primo figlio, Leone, oggi 3 anni.

"La nostra Vittoria": è nata la bimba di Chiara Ferragni e Fedez

In una story sul suo profilo Instagram ha infatti comunicato la sua scelta e ha chiesto ai numerosissimi follower suggerimenti su qualche associazione benefica milanese che si occupi di famiglie bisognose a cui vorrebbe rivolgersi.

Ragazzi volevo chiedervi, visto che noi abbiamo tantissimo di tutto, sia cosa vecchie di Leo che di Vittoria, e dal momento che ne riceviamo sempre tantissime e non ce ne servono così tante: vorremmo donare vestiti, lettini, passeggini etc. a un’associazione su Milano per mamme bisognose. Voi sapete suggerirmi qualcosa? Appena trovo l’associazione naturalmente lo comunico anche qui in modo che chi, come me, ha da donare saprà dove farlo e chi ha bisogno in prima persona saprà a chi rivolgersi.

Ancora una volta, dunque, Ferragni mette a disposizione la sua fama in nome della solidarietà. Dopo la raccolta fondi legata al suo matrimonio, quella per la creazione del reparto di Terapia intensiva dell’ospedale privato San Raffaele di Milano in piena pandemia e la distribuzione dei pacchi alimentari nel periodo del primo lockdown, ecco un altro segno dell’altruismo della influencer che, proprio grazie alla visibilità di cui Ferragni gode, non è “solo” un gesto benefico in sé ma diventa anche una preziosa occasione di emulazione da parte di celebri personaggi o follower.

Non possiamo non riconoscere il ruolo centrale che personaggi come Chiara Ferragni e Fedez stanno avendo in questo periodo: il loro esempio e il loro impegno, anche grazie a una comunicazione che è diventata sempre più sincera e autentica, hanno il potere di raggiungere l’opinione pubblica e sensibilizzarla sulle più disparate questioni, dalle più semplici a quelle più nobili, non ultima, la mancata approvazione al Senato della Legge Zan contro l’omotransfobia, per cui entrambi i coniugi si sono battuti attraverso le rispettive pagine social.

Perché si deve parlare di omobitransfobia

Nonostante il sempre crescente impegno di Chiara Ferragni, che non ha mai nascosto di essere una privilegiata e che proprio sulla base di questa consapevolezza costruisce il suo attivismo e una rete sociale di solidarietà, la sua figura continua a essere bersaglio di (inutili) critiche. Recente è infatti la polemica sulla linea New Born lanciata in occasione della nascita di Vittoria, dedicata a tutine che sono state ritenute “troppo costose”. O ancora, per la linea di borse, sneakers e persino il pigiama indossato dopo il parto. È indubbio che il target cui si rivolge il brand creato dall’influencer è alto-spendente, ma questo poco c’entra con la sua personalità e le scelte che compie e comunica come influencer, molte delle quali sono indirizzate a creare ulteriore consapevolezza e reti virtuose, che come ha già dimostrato in più occasioni, sono in grado di fare la differenza.

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