Questa mattina il premier Giuseppe Conte attraverso un tweet ha comunicato al popolo italiano che oggi ci sarebbe stata una conferenza stampa, queste le sue parole:

“Io ho una sola parola: la mia posizione e quella del Governo sul Mes non è mai cambiata e mai cambierà. Più tardi in conferenza stampa vi aggiornerò su questo e su altre importanti questioni che riguardano il nostro Paese. A più tardi”.

Dopo ore di attesa, pochi minuti fa il premier ha parlato alla Nazione riguardo l’emergenza Coronavirus in Italia. Il lockdown durerà fino al 3 maggio, solo poche attività riprenderanno il loro lavoro.

L’auspicio è che dopo il 3 maggio si possa ripartire con cautela e gradualità, ma ripartire dipenderà dai nostri sforzi. La nostra determinazione è allentare il prima possibile le misure per tutte le attività produttive, per far ripartire quanto prima in piena sicurezza il motore del nostro Paese a pieno regime: non siamo ancora nella condizione di farlo, dobbiamo attendere ancora. Prometto che se anche prima del 3 maggio si verificassero le condizioni, cercheremo di provvedere di conseguenza ad aprire alcune attività produttive“.

Il presidente del Consiglio ha voluto fare il punto sulle restrizioni e sulle strategie da adottare nella Fase 2 illustrando il nuovo Dpcm. Il mondo produttivo ripartirà in modo graduale.

Coronavirus, l'Italia si prepara alla Fase 2 dell'emergenza

In questo periodo così difficile per l’Italia e per tutto il mondo, quel che serve è la cautela per non vanificare i sacrifici compiuti fino ad oggi.

Nei prossimi giorni si ripeteranno i soliti appelli per i cittadini di evitare assembramenti, uscite fuori casa, scampagnate in occasione delle feste pasquali e così via.

Nel weekend festivo, ha fatto sapere il Viminale, ci sarà un potenziamento dei controlli soprattutto sulle autostrade. Non possiamo ancora abbassare la guardia nonostante i dati che in questi ultimi giorni vengono diffusi durante il quotidiano bollettino giornaliero, siano leggermente positivi.

Dopo il 13 aprile aprile riapriranno le cartolerie, le librerie e i negozi per bambini e neonati. A queste attività si aggiungeranno anche quelle legate alla filiera alimentare e sanitaria.

Articolo originale pubblicato il 10 Aprile 2020

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