Coronavirus, Roberto Burioni sulla riapertura delle imprese

Coronavirus, Roberto Burioni sulla riapertura delle imprese

Il virologo Roberto Burioni, in un'intervista a IlGiorno ha spiegato che per ridurre al minimo la possibilità di un nuovo lockdown in Italia, è fondamentale rispettare cinque regole sulla riapertura delle imprese.

La Fase 1 dell’emergenza coronavirus si dovrebbe concludere il 4 maggio, ma solo se l’andamento dei positivi al Covid-19 rimane stabile e in decrescita.

Dalla seconda metà di questo mese alcune attività potrebbero riaprire. Già da ieri, 14 aprile, dopo l’annuncio del premier Giuseppe Conte, alcune aziende hanno ripreso a produrre.

Ora si attende il 18 aprile, giorno in cui il premier potrebbe annunciare la riapertura di alcune industrie e aziende agricole. Man mano ci sarà un rallentamento delle restrizioni per i cittadini, quel che è certo è che dovremo abituarci a convivere con il coronavirus, perciò tutti noi dovremo rispettare le regole e le normative di sicurezza emanate dal Governo.

Nella Fase 2 ci sarà la riapertura dei tribunali, delle attività di ristorazione, di alcuni centri sportivi e gli studenti ritorneranno a scuola dopo l’estate. Il virologo più seguito d’Italia, Roberto Burioni, ha rilasciato un’intervista a IlGiorno nella quale ha spiegato che per approcciarsi a questa nuova fase le imprese dovranno “rispettare cinque regole fondamentali” e sono: “Misurazione della temperatura all’entrata, mascherine per tutti i lavoratori, gel igienizzanti e disinfettanti per superfici, distanziamento sociale evitando assembramenti in mense e spogliatoi, smart working“.

Ma con la riapertura delle aziende e tutte le attività, si rischia una nuova nuova ondata di contagi? Burioni ha affermato: “Impossibile fare previsioni. Non conosciamo ancora bene questo virus, è arrivato tra noi tre mesi fa. Non sappiamo neanche se con la bella stagione il Coronavirus si trasmetta meno: tutti i patogeni respiratori fanno così“.

Purtroppo non si può escludere l’ipotesi di una seconda onda di ritorno e un altro lockdown in Italia, come è già accaduto in Cina. Roberto Burioni ha dichiarato: “Mi fa paura l’ipotesi di dover combattere contro il nemico senza armi. Non sono ottimista. Potrebbero verificarsi nuovi focolai e sarebbe un problema. Ho paura che le aziende non abbiano gli strumenti, per questo bisogna cominciare ora a prepararsi alla riapertura“. Ed ha concluso: “Spero che se si riapre, lo si faccia con giudizio e sicurezza. Un altro lockdown vorrebbe dire che sono stati commessi errori, non deve accadere“, conclude Burioni. Sul suo sito medicalfacts.it, il virologo ha pubblicato una proposta scientifica suddivisa in cinque passaggi fondamentali per uscire al più presto dall’emergenza sanitaria e riaprire l’Italia gestendo in sicurezza la transizione da pandemia a endemia.

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Articolo originale pubblicato il 15 Aprile 2020

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