Cosa ci dicono gli insulti sotto questo post di H&M

Che sia stata fatta per provocazione o sia una semplice scelta pubblicitaria, la nuova campagna pubblicitaria di H&M in cui un modello con le trecce indossa tute color pastello ha fatto risentire chi si sente tuttora ancorato a un unico tipo di mascolinità. E no, non parliamo di uomini.

H&M ha lanciato la sua nuova linea di tute, e l’ha presentata anche sui suoi canali social. Fin qui nulla di strano, se non fosse che i commenti sotto il post Facebook con cui il colosso svedese di abbigliamento low cost ha mostrato i nuovi pezzi ci hanno condotto a una riflessione.

Questo il post.

Il comfort prima di tutto. Smart working o relax, poco importa: questi must-have sono perfetti sempre. https://hm.info/61864MHeM

Pubblicato da H&M su Mercoledì 24 marzo 2021

Abbiamo un modello con barba e trecce che indossa tute dalle tinte pastello. Tute sulla cui bellezza, naturalmente, si può discutere e avere un’opinione, in base a quelli che sono i propri gusti; peccato però che i commenti riguardino in minima parte il prodotto, e si focalizzino invece più sulla scelta del modello. Leggiamo, ad esempio:

Fonte: Facebook @h&m
Fonte: Facebook @h&m
Fonte: Facebook @h&m

Il problema, quindi sono le trecce. Per qualcuno, invece, il problema è un uomo che indossa una tuta color pesca. Potremmo riempire un articolo solo con i commenti che hanno criticato l’aspetto del modello o la scelta del brand di far indossare a un uomo delle tinte così tenui, ma il sunto di quello che molti e molte (anzi, la maggior parte dei commenti arriva proprio da donne) pensa è contenuto in questi altri due:

Fonte: Facebook @h&m
Fonte: Facebook @h&m

Sbam. Eccolo lì, il vero problema. “L’aver smantellato i tradizionali concetti di mascolinità e femminilità” per aver proposto qualcosa di diverso. Talmente fastidioso che c’è chi ha pensato bene di sottolineare che anche la tuta sarebbe apprezzata di più, se fosse indossata da una “persona normale”.

Se un paio di trecce sono sufficienti per rendere un uomo non più tale, con buona pace di tutto il cast di Vikings, c’è da chiedersi allora quanto sia fragile il concetto di mascolinità che molte persone hanno.

Razzista è chi si indigna se il bimbo nero indossa questa felpa, non H&M

Cosa è normale? Un uomo con i capelli lunghi portati in due trecce non lo è? E perché?

I commenti provengono per lo più da donne (abbiamo cancellato i nomi, ma quelli riportati, che sono una minima parte, sono tutti femminili), il che dimostra bene come l’idea che mascolinità e femminilità siano due concetti molto fragili, bisognosi di netti confini per restare in piedi, sia una visione che accomuna maschi e femmine. È inutile, in quanto donne, rivendicare la nostra sacrosanta libertà di apparire come vogliamo, se poi non concediamo lo stesso diritto anche agli uomini.

Ciò non significa che si è obbligati a ritenere attraenti uomini con le trecce, ma il post di H&M pone sotto il nostro giudizio l’estetica della felpa, non del modello, perciò perché mai il bisogno di esternare il proprio disappunto? Lo si farebbe anche nei confronti di un modello biondo, quando si preferiscono i mori? Ovviamente no, la fonte del disorientamento di queste commentatrici nasce dall’idea distorta che si voglia “smantellare la mascolinità”, dimenticando però che un uomo che vuole portare le trecce ha tutto il diritto di poterlo fare, e un brand ha quindi anche la libertà di poterlo mostrare.

La scelta di H&M è stata provocatoria? Oppure è semplicemente una scelta come un’altra, fatta dai pubblicitari del brand senza particolari intenti, proprio perché partita dalla base per cui è scontato che una figura maschile di questo tipo sia assolutamente normale? Impossibile dare una risposta certa, ma quel che di sicuro c’è è che il post ha mostrato, una volta di più, quanto sia culturalmente difficile abbandonare certi modelli imposti da anni di mascolinità tossica, anche e soprattutto per le donne.

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