Dopo una settimana dall’annuncio su Instagram del rapper Fedez, in cui parlava di un problema di salute, il cantante ha condiviso un post in cui rivela di essersi operato a causa di un tumore neuroendocrino al pancreas.

Fortunatamente, nel post Fedez ha rassicurato i fan che l’operazione è andata bene e che lui stesso è in buone condizioni. Nel post, il cantante ha rivelato di essersi operato per asportare una parte del pancreas, tumore compreso.

"Ho un raro tumore neuroendocrino del pancreas", il post di Fedez

Ma cos’è, di preciso, questo tumore? Come riportato da MyPersonalTrainer, il tumore neuroendocrino del pancreas, anche chiamato tumore neuroendocrino pancreatico, interessa la ghiandola pancreatica e si sviluppa da cellule delle isole di Langerhans situate all’interno della ghiandola. Le cellule delle isole di Langerhans sono in realtà responsabili di diversi tipi di tumore, ognuno con le proprie caratteristiche, quindi esistono diversi tipi di tumore al pancreas, che possono essere più o meno gravi.

I sintomi del tumore neuroendocrino del pancreas sono spesso silenti: nella fase iniziale della malattia, infatti, a prescindere dal tipo di tumore al pancreas, i pazienti non hanno sintomi o presentano sintomi aspecifici (come dolori addominali, diarrea, nausea, vomito), il che rende la diagnosi piuttosto lacunosa.

Per diagnosticare in maniera efficace questo tumore i pazienti si sottopongono ad analisi del sangue, delle urine, delle feci o a indagini strumentali come la TAC, l’ecografia endoscopica, la risonanza magnetica o la biopsia tumorale, per stabilire la gravità del tumore e i vari stadi.

Il trattamento, poi, varia in base al tipo di tumore e alla gravità dello stesso. Per quanto riguarda tumori del pancreas asintomatici e di piccole dimensioni, di solito il medico specialista effettua un periodo di sorveglianza con controlli regolari, nel caso invece che il tumore abbia urgenza di trattamenti immediati si ricorre alla chirurgia (come nel caso di Fedez) oppure a trattamenti farmacologici e radiorecettoriali, o alla chemioterapia e alla radioterapia, nei casi più gravi.

Come si legge nello studio sostenuto da Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, e coordinato dall’Università degli Studi di Milano assieme all’Università di Bologna, pubblicato su Annals of Oncology, il tasso di mortalità a causa del tumore ovarico e dei 10 tipi di tumore più comuni sarà in costante diminuzione nel 2022: tranne che per i tumori al pancreas e ai polmoni, che sembrano essere quelli più difficili da trattare.

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