Low Isles, cercasi custode per isola tropicale - Roba da Donne

Quale lavoro vorreste fare nella vita? Avete mai preso in considerazione di diventare guardiani di un’isola tropicale?

Se è una carriera che ancora non avete preso in considerazione nella vita, forse dovreste. Con una serie di se. Il Great Barrier Reef Marine Park sta cercando infatti dei guardiani per Low Isles, un’isola che si trova a 15 chilometri al largo di Port Douglas, in corrispondenza del Tropico del Capricorno, e che è di proprietà del Commowealth ma gestita dall’autorità del parco stesso. Naturalmente i custodi vivono e lavorano sull’isola.

I gestori del parco sono alla ricerca di persone che abbiano esperienza nella manutenzione delle infrastrutture e abbiano capacità nel mantenere i valori naturali e tradizionali dell’isola (quindi dovrebbero occuparsi sia dell’ecosistema e della tutela della biodiversità ma anche delle tradizioni culturali e popolari). Come viene spiegato sul sito ufficiale, i custodi di Low Isles dovranno manutenere il sistema per la trasformazione dell’energia solare, le fognature, costituire un collegamento con gli operatori turistici, tenere puliti i servizi igienici del compost, curarsi delle erbacce e mantenere il conto dei piccioni imperiali. E sì, c’è davvero un bel po’ da fare. La perplessità: non viene spiegato quanto si verrà pagati.

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Per potersi candidare, si deve compilare un form. Gli australiani non avranno problemi a farlo e dovranno curarsi solo di fornire un curriculum e delle credenziali che ne attestino l’esperienza. Per chi viene fuori dall’Australia, il discorso è più complesso, perché si dovranno verificare tutte le condizioni per vivere e lavorare in quella nazione. La documentazione è richiesta prima dell’invio della domanda per la custodia di Low Isles. Le domande da inviare attraverso il form si chiudono il 25 settembre alle 15, ora locale naturalmente.

Abbiamo citato le richieste dell’offerta di lavoro dal punto di vista tecnico, ma va da sé che per vivere su Low Isles si deve essere appassionati della Grande Barriera Corallina, della tutela dell’ambiente e si devono avere capacità nel lavorare in team e coinvolgere i propri colleghi nelle mansioni quotidiane. Finora i custodi impiegati in questo luogo straordinariamente suggestivo, hanno svolto un ottimo lavoro. Parola del vicedirettore del parco Mark Read.

I custodi – racconta – vivono in paradiso su un’isola tropicale circoncida dalla Grande Barriera Corallina – ma prendersi cura di un’isola è un lavoro duro e vivere in un luogo tanto remoto significa limitare l’uso di elettricità e acqua, quindi l’impiego potrebbe non essere adatto a tutti. […] Cerchiamo persone con una passione per l’ecosostenibilità e il patrimonio naturale, che abbiano esperienza nella manutenzione delle infrastrutture e che non abbiano paura a sporcarsi le mani e vivere in un posto lontano.

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In altre parole, sembra tutto bello ma forse non per tutti potrebbe essere il lavoro dei sogni. È impegnativo dal punto di vista delle mansioni, non si può andare in pausa più di tanto (perché la natura non si prende delle pause) e in più si avrebbero docce ed elettricità contingentate. Ma forse stare in un simile paradiso ci tiene logicamente lontani da tutto ciò che consuma corrente, come la tecnologia. E al massimo, nel nostro giorno libero, ci basta un po’ di sole e un buon libro.

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