Decreto bollette 2026 e caro vita: guida semplice alle misure contro il caro energia

Cosa c'è da sapere sul Decreto bollette 2026 appena approvato: non riguarda solo le famiglie ma anche le aziende e ci sono molte misure da valutare.

È stato approvato il Decreto bollette 2026. Si tratta di un piccolo aiuto per venire incontro a famiglie e imprese alle prese con il caro energia. Abbiamo realizzato questo breve vademecum che risponda alle domande principali che vi state ponendo in merito, tuttavia per informazioni più dettagliate, conviene contattare l’assistenza di Arera oppure rivolgersi a un Caf o a un patronato. Queste sono informazioni utili, tuttavia non bisogna dimenticare che nel 2025 in Italia l’inflazione è salita dell’1,5%, ovvero di mezzo punto percentuale rispetto al 2024, e il fenomeno è legato appunto ai consumi energetici.

Bisogna stare alla finestra per capire cosa accadrà a questo punto. Già in altre occasioni della nostra storia economica, l’aumento di prezzi progressivo è stato legato alla “furbizia” di chi li ha fatti lievitare – una furbizia apparente, dato che la paghiamo tutti e tutte. Se il bonus connesso al Decreto bollette inciderà nel tenere sotto controllo i prezzi dei beni di consumo – soprattutto quelli essenziali, come per esempio il settore alimentare – è qualcosa che si vedrà sul lungo periodo (anche se di fatto la speranza è proprio questa).

Cosa dice il Decreto bollette 2026

Come scrive l’Adnkronos, il Decreto bollette 2026 prevede un ulteriore sconto sulle bollette ammontante a 115 euro, sconto che si aggiunge a quello già esistente di 200 euro (quindi sono 315 euro in totale). La soglia dell’Isee – che deve essere in corso di validità – è 9796 euro per nuclei famigliari fino a 3 figli, e 20mila euro per i nuclei da 4 figli in su. Non è necessario effettuare domanda, perché l’erogazione scaturirà dall’incrocio dei dati tra Inps e Area, e l’assegno sarà emesso probabilmente attraverso le bollette estive (c’è da aspettare quindi, la misura è automatica ma non immediata): sarà riconosciuto a chi è intestatario di una fornitura di energia elettrica per la propria residenza e non percepisce bonus sociali. I consumi devono essere inoltre inferiori a 0.5 MWh per il primo bimestre 2026 e inferiori a 3 MWh per il 2025.

Le misure del Decreto bollette per le famiglie

Sostanzialmente quindi le famiglie beneficiarie riceveranno un bonus di 315 euro all’anno, che dovrebbe corrispondere a metà della somma delle bollette di 12 mesi: si stima che beneficiarie saranno 2,7 milioni di famiglie. Altri 4,5 milioni di famiglie invece – che hanno un Isee inferiore a 25mila euro e i cui fornitori di energia elettrica hanno aderito al decreto su base volontaria – potranno ricevere invece un bonus fino a 60 euro. Il totale dello sconto per MWh ammonta a 3,4 euro (sempre calcolato sui 12 mesi).

Le misure del Decreto bollette per le aziende

Per le imprese, grazie al fatto che, in generale i costi di produzione dell’energia elettrica saranno ridotti negli impianti termoelettrici, lo sconto che il Decreto bollette 2026 comporterà ammonta a 6,8 euro per MWh. Viene promosso inoltre, con il benestare dell’Unione Europea, il Power Purchase Agreement, per l’ottenimento di energia pulita a prezzi vantaggiosi o calmierati (e non mancheranno premialità), per cui però vengono disaccoppiati i prezzi dell’elettricità e quello del gas. Per i titolari di impianti fotovoltaici nell’ambito di Conti Energia, l’incentivo si abbassa dal 15% al 30%, tuttavia la misura viene estesa di 3 o 6 mesi. Saranno inoltre ridotti gli oneri generali di impianti rinnovabili alimentati da bioliquidi, biomasse e biogas. In altre parole la misura non riguarderà solo le famiglie, ma anche le aziende e particolare attenzione avranno in questo le Pmi, che cercano di stare a galla sul mercato anche risparmiando.

Le misure del Decreto bollette per i consumi di gas

Per quello che riguarda le agevolazioni relative ai consumatori di gas (o di elettricità e gas insieme), si prevede di contenere i costi di trasporto legati all’attraversamento del territorio di altri Stati. Questo dovrebbe comportare una riduzione dei prezzi, il che non guasta mai.

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