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Deepnude, l'orribile fenomeno dell'app che "spoglia" le donne

Basta inserire una foto femminile nell'app e, come per magia, eccola apparire nuda. Ecco cos'è Deepnude e perchè è stata cancellata.

Cosa ne pensate di un’applicazione che permette di vedere una donna come natura l’ha fatta? Esiste davvero, o meglio esisteva, dal momento che pochi giorni sul mercato sono stati sufficienti per far scoppiare uno scandalo che ha portato alla sua rimozione immediata. Si chiama(va) Deepnude, e nel brevissimo tempo in cui è stata disponibile negli store ha dato prova delle sue capacità. Grazie all’intelligenza artificiale, l’app era in grado di “spogliare” una donna e mostrarcela nella più completa nudità, con tanto di particolari ben disegnati.

Proprio come il sogno di ogni bambino di avere degli occhiali a raggi X per vedere attraverso gli oggetti, Deepnude poteva farci vedere quello che si nascondeva sotto i vestiti. Il sistema, prodotto per Linux e Windows, funzionava sulla base di un archivio di immagini contenenti oltre 10mila foto di persone di sesso femminile. L’IA poteva, osservando la fisionomia dei soggetti, ricostruire i dettagli della loro nudità ed eliminare così i vestiti. Anche le ombreggiature al posto giusto hanno contribuito a dare una sensazione di realtà, come se le foto di nudo fossero vere.

Entrata sul mercato lo scorso 23 giugno 2019, nel giro di poche ore Deepnude ha attirato l’attenzione di oltre mezzo milione di utenti che l’ha scaricata e ha scatenato l’ira del web e dei media. Perché l’app – che tra l’altro funzionava solamente con immagini di donne, guarda caso – permetteva di far circolare foto di nudo (fake ma molto realistico) di persone che non hanno mai prestato il loro consenso a questo genere di attività. E questo, oltre a essere profondamente degradante e umiliante, è anche illegale.

A causa delle tante e feroci critiche ricevute, l’ideatore di Deepnude, che si fa chiamare Alberto e sarebbe residente in Estonia, ha ritirato l’app dagli store e sta procedendo al rimborso degli utenti che l’avevano acquistata. Con un messaggio di scuse pubblicato su Twitter, gli autori hanno così giustificato la loro manovra:

“Ecco la breve storia e la fine di Deepnude. Abbiamo ideato questo progetto qualche mese fa per il divertimento degli utenti. Avevamo pensato che avremmo venduto l’app poche volte al mese, in maniera controllata. Onestamente, l’app non è eccellente, funziona solamente con determinate foto. Non avremmo mai pensato che sarebbe diventata virale e che non avremmo avuto il controllo del traffico. Avevamo sottostimato di molto la richiesta.

Nonostante le misure di sicurezza adottate, se 500mila persone usano l’app la possibilità di un utilizzo erroneo è elevata. Non vogliamo guadagnare in questo modo. Sicuramente alcune copie di Deepnude verranno condivise sul web, ma noi non vogliamo essere quelli che le vendono. Scaricare il software da altre fonti o condividerlo va contro i termini del nostro sito.

Da questo momento, Deepnude non rilascerà altre versioni e non concederà il suo utilizzo. Ciò vale anche per le licenze per attivare la versione premium. Gli utenti che non hanno ancora fatto l’upgrade verranno rimborsati. Il mondo non è ancora pronto per Deepnude”.

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