Kath Sansom, 54 anni, è stata devastata da un intervento chirurgico trans-vaginale pericoloso: Sansom, PR manager del Cambridgeshire, ha raccontato al Guardian la sua esperienza.

Kath Sansom ha dichiarato al Guardian che l’intervento è avvenuto nel 2015: Sansom è una madre di due figlie attiva e avventurosa, che ama fare boxe, nuoto, escursioni, mountain bike e immersioni subacquee. Nel 2015, però, aveva iniziato a notare delle perdite vaginali durante le sue attività sportive. La donna, ovviamente, si è recata dal suo medico per capire il problema, che le ha segnato un intervento chirurgico con il nastro trans-vaginale. Questa operazione consiste nel posizionare un piccolo pezzo di rete montato attorno all’uretra per prevenire l’incontinenza.

Pensavo che avrei potuto farmelo togliere. Non avevo idea che fosse permanente“, ha detto Sansom.

Dopo l’operazione, Sansom ha accusato fortissimi dolori. “Ho una buona tolleranza al dolore ma non avevo mai provato un dolore del genere… Mi bruciava l’inguine. Riuscivo a malapena a portare il mio cane a fare una passeggiata“, ha spiegato al Guardian.

Dopo aver fatto qualche ricerca, Sansom ha scoperto che la procedura era stata sospesa in Scozia dal 2014, dopo le preoccupazioni per gli effetti collaterali. “Mi sentivo così stupida“, ha dichiarato, “ero andata a fare un intervento chirurgico e non l’avevo cercato su Google in anticipo. Mi sono fidata del mio dottore“.

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Dopo questa esperienza, Sansom ha deciso di sensibilizzare le donne sui possibili effetti collaterali della procedura e ha fondato Sling the Mesh su Facebook nel giugno 2015. I membri, a oggi, sono 9.400.

Sette donne su 10 hanno perso la propria vita sessuale“, ha affermato Sansom. “Un quarto si sono suicidate. La devastazione su questa pagina è terribile“.

Il gruppo è uno spazio sicuro dove le donne possono confrontarsi sulle loro esperienze e divulgare la giusta informazione riguardo a questi tipi di procedure. Come ha affermato Sansom, moltissime delle donne in Sling the Mesh hanno perso la mobilità a causa dell’operazione, e grazie al gruppo riescono a condividere le loro ansie, senza la paura di essere giudicate.

Sansom si è impegnata ogni giorno per attuare un vero cambiamento. Infatti, i suoi sforzi hanno aiutato a fare pressioni per la revisione del 2020 della baronessa Cumberlege sulle procedure dell’installazione della rete pelvica.

Nella revisione, come riporta la stampa, si conclude che l’operazione “ha causato danni fisici significativi“. Nel 2021 il governo inglese si è scusato con le donne colpite e ha istituito per loro servizi specializzati.

Gli impianti della rete vaginale sono stati sospesi nel Regno Unito nel 2018 e ora vengono utilizzati solo in circostanze eccezionali.

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