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Chi è don Giuliano Costalunga, il prete che ha sposato il compagno

Il prete non aveva alcuna intenzione di vivere clandestinamente la storia d'amore con il suo compagno, Paolo detto Pablo, in passato suo storico collaboratore e conosciuto proprio durante gli anni di sacerdozio.
don giuliano costalunga

Don Giuliano Costalunga ha deciso di sposare a Gran Canaria, in Spagna, il suo compagno: ufficialmente, però, è ancora prete e non ha mai chiesto di uscire dal ministero. Peccato che la sua scelta non sia compatibile con l’abito che indossa. Parroco di Selva di Progno, in servizio fino a due anni fa nella parrocchia di montagna sui Lessini, è prete a tutti gli effetti come conferma il vescovo di Verona Giuseppe Zenti: “Sì, è ancora prete, non ha chiesto di lasciare il sacerdozio”.

Intanto si è sposato con il suo compagno di sempre: le nozze sono state celebrate ad aprile in Spagna. Lui, don Giuliano Costalunga, non era mai passato inosservato grazie alle sue idee giudicate da molti rivoluzionarie; i parrocchiani lo avevano considerato “troppo moderno”, qualcuno lo aveva difeso, altri, invece, lo avevano criticato.

Lui, che non ha mai avuto peli sulla lingua e che non aveva alcuna intenzione di vivere clandestinamente la storia d’amore con il suo compagno, ha sempre parlato apertamente del suo orientamento sessuale e del suo amore per Paolo detto Pablo, in passato suo storico collaboratore e conosciuto proprio durante gli anni di sacerdozio. Se non avesse intrapreso questa strada, probabilmente non lo avrebbe mai conosciuto.

Queste le parole del vescovo di Verona Giuseppe Zenti – come scrive l’agenzia di stampa Ansa.it – che ha confermato la volontà di don Giuliano Costalunga, almeno per ora, di rimanere prete:

È ancora prete. È una vicenda molto triste per la nostra chiesa. Un mio predecessore aveva impedito la sua ordinazione forse perchè aveva capito che non era la scelta giusta, ma lui è andato a farsi ordinare sacerdote a Rieti. Di sicuro la sua è una vicenda personale difficilissima e tristissima. Non ha chiesto di essere sollevato dal ministero ed è quindi ancora un prete: se non lo farà a breve, ci muoveremo d’ufficio.

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