Dopo vent’anni esatti dalla sua prima volta Paolo Sorrentino torna alla Mostra del Cinema di Venezia e lo fa con È stata la mano di Dio. Il 2 settembre 2021 il regista presenta, infatti, il suo primo film in concorso al Festival. Una pellicola biografica che racconta la storia di un giovanissimo Paolo. Per il premio Oscar questa è la quarta volta al Lido: approdò in laguna il primo settembre del 2001 con L’uomo in più. Dopo fu la volta di The Young Pope e The New Pope, tutti sempre fuori gara.

In un post su Instagram, il suo film lo racconta così:

“Da ragazzi, il futuro ci sembra buio. Barcollanti tra gioie e dolori, ci sentiamo inadeguati. E invece il futuro è là dietro. Bisogna aspettare e cercare. Poi arriva. E sa essere bellissimo. Di questo parla E’ stata la mano di Dio. Senza trucchi, questa è la mia storia e, probabilmente, anche la vostra”.

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Una storia, come si capisce dal trailer ufficiale, in cui ritrovarsi: i sogni di un ragazzo napoletano Anni ‘80, la continua altalena tra i drammi adolescenziali, gli scontri in famiglia e quelle passioni che si sentono fortissime dentro, come quella per il cinema e per il calcio. Insomma, una pellicola in cui il regista si mette quasi a nudo, percorrendo con il pubblico le tappe di una crescita, la sua o “anche la vostra” in cui dietro l’angolo il destino la fa sempre da padrone.

Mostra del Cinema di Venezia 2021: film, Leoni d'oro e (anche) green pass

Il film è il primo ad aprire le danze dei cinque lungometraggi italiani in concorso a Venezia ’78. Dopo Sorrentino è il turno di Il buco di Michelangelo Frammartino il 4 settembre. Qui rido io del napoletano Mario Martone il 7 settembre. Freaks Out, del regista Gabriele Mainetti l’8 settembre. E infine America Latina dei gemelli Fabio e Damiano D’Innocenzo proiettato il 9 settembre 2021.

È stata la mano di Dio sarà al cinema dal 24 novembre 2021 e sul Netflix dal 15 dicembre. Nel cast: Filippo Scotti, Toni Servillo, Massimiliano Gallo, Teresa Saponangelo, Luisa Ranieri.

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