Si è spento all’età di 95 anni Elio Pandolfi nella sua casa di Roma. Attore, cantante, nonché storico doppiatore di Carosello, ha prestato la voce anche a Stanlio della coppia Laurel & Hardy.  Sessantacinque anni di carriera, passati tra teatro, radio, cinema, televisione e naturalmente i tanti studi di registrazione dove era impegnato nel doppiaggio.

Addio a Marida Lombardo Pijola, la giornalista sempre dalla parte dei più deboli

Nato a Roma il 17 giugno del 1926, Pandolfi si diplomò all’Accademia nazionale d’arte drammatica della Capitale. La sua carriera prese il via verso la fine degli Anni ‘40, quando debuttò prima a Venezia nel 1948 come mimo-ballerino in Les malheurs d’Orphe’e di Milhaud, per poi entrare con Orazio Costa al Piccolo Teatro di Roma.

Negli Anni ‘50 recitò in diversi film, lavorando insieme a Wanda Osiris, Carlo Dapporto, Lauretta Masiero, Febo Conti, Nino Manfredi, Carlo Giuffrè, Antonella Steni, con cui formò il famoso duo, che li avrebbe visti insieme per ben undici anni. Aveva all’attivo oltre cinquecento film e moltissime collaborazioni con i grandi varietà come Studio 1 con Mina.

Collezionò numerose esperienze anche nel campo dell’operetta. Fino agli ultimi anni, a teatro partecipò agli spettacoli di Garinei e Giovannini, Giuseppe Patroni Griffi, Luciano Salce, Mauro Bolognini. Tra i tanti personaggi doppiati anche Spencer Tracy, Donald Pleasence, Groucho Marx, Christopher Lloyd – nei due film de La famiglia Addams – e Il grande Puffo, Duffy Duck, Paperino e Braccobaldo. Fu anche la voce di Le Tont in La Bella e la Bestia.

Era davvero uno degli ultimi di quella generazione di attori che avevano fatto di tutto, dalla prosa alla rivista. Ed era una vera memoria vivente: ricordava tutto, ogni incontro con Wanda Osiris e quel mondo che oggi non c’è più“. Così lo ha ricordato all’Ansa il regista Pino Strabioli.

Forse è stato poco riconosciuto e onorato. Mi rimproverava sempre: “In tv hai dedicato uno speciale a tutti tranne che a me”. Colpa della pigrizia della Rai. Ed era un vero peccato perché lui da sempre filmava anche tutto. Aveva un archivio pieno di immagini di Panelli, Mastroianni, Bice Valori”.

Pandolfi lascia il suo figlio adottivo, Natale Orioles. Per sua stessa volontà non si terranno funerali.

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